SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Raid vandalici negli chalet e sul lungomare, Ricci: «I soldi di Salvini vengano usati anche per la sicurezza notturna della spiaggia». Ecco la proposta decisa dell’Itb Italia per voce del presidente nazionale Giuseppe Ricci: «Notti sicure in spiaggia».  Con il progetto “Spiagge sicure” il ministero dell’Interno ha concesso 50mila euro al Comune di San Benedetto per implementare i controlli sul litorale da parte delle forze dell’ordine, al fine di reprimere il commercio abusivo degli ambulanti extracomunitari.

 

«Il Comune – spiega Ricci – investa una parte di questi fondi per istituire il servizio di sicurezza notturno sulla spiaggia e sul lungomare. Se poi non è nella facoltà dell’amministrazione rivierasca usare il fondo di “Spiagge sicure” per la vigilanza notturna, interpelleremo Salvini attraverso i parlamentari di nostra conoscenza, in modo che si possano investire risorse per tenere sotto controllo il litorale di notte».

 

S’infervora Ricci:  «Troppo spesso assistiamo al vandalismo gratuito di giovani ubriachi che mandano all’aria  e gettano in acqua sdraio e ombrelloni. Anche il lungomare subisce devastazioni immotivate. È perciò necessario un servizio di controllo nelle ore piccole da parte delle forze dell’ordine per dissuadere i malintenzionati dalla voglia di sfasciare».

 

Dice ancora Ricci: «Nelle nostre concessioni, durante la notte gruppi di ragazzi  si ubriacano sui lettini, lasciando bicchieri e bottiglie di liquore mezze scolate. Questi soggetti sono gli stessi che commettono raid vandalici una volta sbronzi. In verità questo degradante fenomeno si è attenuato nelle ultime settimane, ma mai abbassare la guardia».

 

Conclude il presidente dell’Itb Italia: «Nonostante la sporcizia lasciata sulla sabbia dai giovani della “movida”, i nostri operatori al mattino presto iniziano a  mettere in ordine e pulire armandosi di santa pazienza, per fare trovare ai turisti la spiaggia linda  e pinda. E puliscono pure la battigia dai detriti trasportati sulla riva dall’alta marea».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *