SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli automobilisti hanno vissuto giorni di passione. La chiusura temporanea del casello dell’A 14 a Grottammare ha costretto alla deviazione del traffico sulla Statale 16, dove si sono registrati ingorghi e file di 16 chilometri. La soluzione per evitare il ripetersi di giornate da bollino nero con le strade intasate e i nervi  a fior di pelle? La bretella collinare Porto d’Ascoli-Grottammare. Ne sono sicuri il sindaco Pasqualino Piunti, il vice presidente del Consiglio della Regione Marche Piero Celani, il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comuanle di San Benedetto Valerio Pignotti, l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri, la consigliera forzista Mariadele Girolami. Il percorso verso l’infrastruttura è ripartito in seguito all mozione di Pignotti approvata dal Consiglio all’unanimità. Successivamente si è svolto un incontro nel Municipio dove il referente dell’Anas non è parso molto convinto dell’operazione riferendo, tra l’altro, che gli stanziamenti sono in capo al ministero delle Infrastrutture, e il delegato di Grottammare ha espresso contrarietà al progetto.

 

All’epoca della giunta Celani, il presidente della Provincia elaborò cinque ipotesi progettuali. «Porteremo avanti quella più economica», ha detto Piunti. Il sindaco si riferisce al percorso che da zona Santa Lucia arriva in via Manara, al Ponte Rotto, per un costo di 60milioni. Ma per arrivare a Grottammare ci vorranno in totale 110milioni.  Il sindaco incontrerà i colleghi del comprensorio e dei comuni abruzzesi confinanti per sentire il loro parere. Poi si andrà a parlare con il ministro alle Infrastrutture Toninelli.

 

Per Celani «oltre alla bretella dovremo puntare sulla complanare (la Mezzina, ndr), un strada interna che colleghi tutto il territorio fino a Macerata. La bretella risolve i problemi della viabilità cittadina, ma se accade di dovere chiudere l’A 14 la città soffoca. In caso di problemi all’autostrada il traffico verrebbe deviato sulla complanare e la costa non ne risentirebbe».

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