ARQUATA DEL TRONTO24 agosto 2018 don… don… don… I 52 rintocchi delle campane di Pescara del Tronto urlano ancora tutto il loro dolore dopo due anni dalla terribile scossa che ha portato in cielo 52 anime, di cui 47 vivevano nella frazione di Pescara del Tronto, oltre alle tante persone che hanno dovuto lasciare la loro casa, perché rasa al suolo dal sisma, perché dichiarata pericolante, o per la paura di rimanere in quei luoghi. Anziani, giovanissimi, persone di tutte le età si sono ritrovate a piangere i loro cari, le loro case, e si sono dovute inventare una seconda vita, sperando di tornare presto nella loro terra.

 

È stata una notte di dolore e ricordo nella frazione di Arquata del Tronto, dove sono state commemorate le 52 vittime del terremoto del 24 agosto 2016 con una fiaccolata e una messa nel campo giochi, il luogo in cui vennero composte le salme estratte dalle macerie, ora trasformato in memoriale: vi hanno partecipato centinaia di persone, tra cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’onorevole Lega Giorgia Latini, il sindaco Aleandro Petrucci, alcuni rappresentanti della Regione Marche, associazioni, comitati, parenti delle vittime e alcuni dei soccorritori che operarono nel piccolo paese ormai raso al suolo. Due anni dopo il sisma è ancora una feria aperta: alle 3,36 sono stati letti i nomi dei morti scanditi da rintocchi di campana. Il vescovo della diocesi di Ascoli Piceno, Giovanni D’Ercole ha invocato una ricostruzione che non sia «maquillage, case che non ci facciano paura».

 

L’onorevole Giorgia Latini è visibilmente provata mentre partecipa alla commemorazione insieme ai rappresentanti della Lega picena Giuseppe Cintio (membro del comitato provinciale di Ascoli Piceno), Laura Gorini (coordinatrice di San Benedetto del Tronto) e Monia Vallesi: «Per non dimenticare quanto accaduto due anni fa – spiega commossa l’onorevole Latini -, stanotte insieme al premier Giuseppe Conte ho partecipato alla fiaccolata di Pescara del Tronto in memoria delle vittime del terremoto. 24 agosto 2016 – 24 agosto 2018: c’è ancora tanto da fare, bisogna lavorare alacremente per accelerare la ricostruzione dei nostri territori. Ma Lega e Governo ci sono. Sempre al fianco dei propri cittadini».
«Ho voluto essere presente anche in virtù dello stretto legame che si è creato tra la città di San Benedetto del Tronto – spiega la coordinatrice cittadina Gorini – e le popolazioni vittime del terremoto all’indomani del sisma, quando la città rivierasca ha ospitato centinaia di sfollati, di cui una parte è ancora presente nelle nostre strutture ricettive».

 

La veglia si è svolta anche nella città di Amatrice. In rappresentanza del governo, presente il vicepremier Luigi Di Maio. Gremito il tendone allestito nell’area che ospitava l’istituto alberghiero. Alle 3 è partita la fiaccolata che ha raggiunto ciò che resta della chiesa di Sant’Agostino, dove sono stati letti i nomi delle 239 vittime del terremoto, ricordate anche da altrettanti rintocchi di campana. Alle 3:36 la fiaccolata è poi giunta al memoriale di parco Padre Minozzi.

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