SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una lettera al ministro della salute Giulia Grillo, per invitarla ad avviare un’indagine sull’Area vasta 5. «Desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione una situazione da noi ritenuta anomala», si legge nella missiva firmata dall’Assemblea Territoriale di San Benedetto del Tronto di Cittadinanzattiva.

«L’attuale organizzazione – prosegue – prevede che i più grandi investimenti sulla sanità vengano programmati nel Nord Marche, mentre nel Sud Marche si investe in ristrutturazioni edilizie per svariati milioni di euro. È quello che si sta prospettando per il presidio ospedaliero “Madonna del Soccorso”, ubicato a San Benedetto del Tronto ed il presidio ospedaliero “Mazzoni”, ubicato ad Ascoli Piceno.
A due anni dalle prossime elezioni regionali, oggi, la Regione Marche propone una ipotesi di ospedale unico con una forbice di investimento, dichiarata a mezzo stampa, di 200/400 milioni di euro.
Secondo il progetto proposto, i due presidi ospedalieri attualmente esistenti a San Bendetto del Tronto ed Ascoli Piceno verrebbero soppressi (o quasi), per ricollocare gli stessi reparti e servizi esistenti nell’ospedale unico proposto, in ipotesi pre elettorale».
Insiste Cittadinanzattiva: «In un Piceno dilaniato dalla chiusura di aziende, ora si sta procedendo verso la chiusura di due ospedali (uno ubicato in zona montana ed uno sulla costa). Parlare di disparità di trattamento tra nord e sud è dire poco, alla faccia ed in nome della sbandierata sanità, equa e solidale. Per ottenere questo declino l’Asur regionale si è servita di direttori generali nominati con lo scopo di avallare la carenza di investimenti in eccellenza sanitaria.
Tutto ciò è stato praticabile grazie alla politica locale e regionale di riferimento.
Ora che è tempo di nominare “nuovi direttori generali” e sostenere la balla dell’ospedale unico si andrà alla ricerca di Direttori Generali che perseguano gli obiettivi sino ad oggi pubblicizzati.
Cioè a dire, in attesa di vedere approdare in questa zona nuove specializzazioni ed eccellenze sanitarie, di risolvere le lungaggini delle liste di attesa, in attesa di risolvere l’atavico problema dei posti letto e della carenza del personale, non possiamo assistere ad una politica che prevede spese per milioni di euro al fine di ristrutturare le strutture esistenti e, contemporaneamente, pensare di costruire un nuovo ospedale unico.
I cittadini chiedono maggiore qualità ed essere trattati nella stessa maniera del nord Marche».
Conclude Cittadinanzattiva: «Pertanto valuti Lei se esistono le condizioni per attivare una indagine ministeriale presso codesta Area vasta o anche presso altre zone della Regione Marche».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *