MONSAMPOLO DEL TRONTO – «Ospedale unico e decreto Balduzzi? Le due cose mi sembrano coincidenti, e direi che le zone di Monsampolo e Monteprandone per una considerazione tecnica mi sembrano le più indicate, proprio in funzione del decreto». Così il fronte ospedale unico si spacca: il sindaco di Monsampolo, Pierluigi Caioni, sostiene la candidatura del suo comune per il sito della nuova struttura.

 

La proposta. «Esiste poi l’indicazione della Regione Marche: il comune di Monsampolo era stato tra i cinque comuni selezionati dall’algoritmo, e noi abbiamo proposto la zona compresa tra salaria e superstrada, a est del Fiobbo e a ovest del fosso, area dotata di un ottimo collegamento con superstrada e stazione ferroviaria già esistente che in funzione dell’ospedale unico potrebbe essere potenziata. Soluzione certo più fattibile della terza corsia dell’A14: ben venga la terza corsia ma nell’immediato la vedo meno fattibile».

 

Possibili variabili. «L’obiettivo resta farlo realizzare: io come sindaco non posso perorare cause di altri comuni, ma anche fosse a confine con San Benedetto andrebbe bene. Spinetoli è vicino, non lo butto giù dalla torre ma occorre definire come verrebbero serviti Ascoli e San Benedetto».

 

L’analisi. «Come riutilizzare i due plessi esistenti? Ceriscioli è stato chiaro, posto che è improbabile avere 3 ospedali di eccellenza, in funzione di questa ottica ritengo le location di Monsampolo e San Benedetto le migliori: il nuovo ospedale unico servirebbe tutta la vallata e le marche sud. Le strutture esistenti però non vanno perse: ad Ascoli si potrebbe potenziare il plesso per medicina di base, e a San Benedetto riservare le lunghe degenze e i servizi ambulatoriali, insieme al pronto soccorso. Anche se sono convinto che dovrebbe essere una commissione di medici a indicare a quale uso destinarle. Resta comunque prioritaria l’esigenza di un ospedale per le acuzie di eccellenza, anche considerando la migrazione sanitaria dal vicino Abruzzo».

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