SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Legale o meno è sempre droga. È allarmante che aprano punti vendita della droga, non sarà mai da considerarsi legale, per nessuna dose. A San Benedetto del Tronto in via Mazzini 53, sulla strada statale, si nota un negozio che vende cannabis, legale o meno è sempre spaccio di droga. Facciamo una verifica, in caso raccogliamo le firma per farlo chiudere. Chi ha notizie utili me le comunichi… Cannabis light, legale o leggera è droga e non è ammissibile che la droga possa considerarsi legale, se il tabacco è causa di dipendenza che lacera i polmoni nel tempo, lasciando la vittima morire, con gravi conseguenze per la salute, con costi sanitari elevatissimi per la comunità in termini di spesa sanitaria, figuriamoci le conseguenze sulla salute della droga.
La droga leggera è un palliativo, non possiamo assolutamente permettere che passi il messaggio scorretto che esiste una droga legale.
Chiedo al consigliere Stefano Muzi, unitamente al sindaco Pasqualino Piunti di verificare la legalità e la possibilità di chiudere l’attività del negozio che vende cannabis e droghe cosiddette leggere. Nessuna Droga può definirsi legale. Non esiste il distinguo droghe pesanti e leggere. Le droghe fanno tutte male Non permetteremo mai che qualcuno, soprattutto i ragazzini, sia indotto a fare uso di droga, questi negozi spacciano un messaggio pericoloso, pensate quanti minori potranno entrare in questo negozio per acquistare droga”. Gian Luigi Pepa, membro dell’assemblea nazionale del ‘Movimento Nazionale Per la Sovranità’ capitanato da Alemanno, accende la polemica su facebook, dopo l’apertura del negozio ’21 grammi store’.

 

Negozi che oramai si trovano nelle maggiori città d’Italia, e San Benedetto del Tronto ha seguito la scia nazionale. Il titolare dell’attività, un giovane di 24 anni, non ci sta però alle accuse, e risponde prontamente a Pepa sotto il suo post: “Caro signore Gianluigi, sono il titolare del negozio di cui parla, un ragazzo di 24 anni che da solo con le sue forze ha aperto un attività, che non porta male a nessuno, non infastidisce nessuno, non reca disturbo e sopratutto non fa nulla di illegale, ho deciso di buttarmi in questo settore oltre che per il guadagno, perché credo in ciò che è la cannabis, le ricordo che tutto il mondo si sta adattando a legalizzare, e addirittura l’OMS sta togliendo dalla lista nera delle droghe la marijuana, è fatto di pochi giorni che il ministro alla sanità Giulia Grillo ha inserito tra le terapie del dolore la marijuana terapeutica, ad oggi qualunque dottore può prescriverla, ed è un ottimo rimedio sopratutto per evitare i farmaci, ma tornando a noi, non vendo marijuana terapeutica, non vendo droga, in quanto i livelli di thc (a norma di legge) sono talmente bassi da non essere psicoattivi in nessun modo, mio caro signore prima di partire in sesta pensi che un ragazzo di 24 anni che vive da solo ha fatto tanti sacrifici per aprire un attività che a lei piaccia o meno esiste, avrei preferito un confronto diretto, quando vuole mi può trovare in negozio fino alle 19.30 ma non più tardi che poi ho anche un altro lavoro oltre al negozio! Sono veramente dispiaciuto di questo fatto ma ahimè ad oggi c’è tantissima disinformazione purtroppo, basta solo dire che è lecita la vendita di alcol e tabacco, ma quello ormai non è più un tabù,nessuno ci pensa… la invito ad informarsi prima di diffamare un attività ed il lavoro di una persona, resto a disposizione. La cannabis light è venduta ad uso tecnico, ed i miei maggiori clienti sono signori e signore over 40, i ragazzini neanche si avvicinano, in quanto cercano lo sballo, cosa che da me non trovano”.

 

Il post ha generato molta partecipazione da parte delle persone, divise come sempre tra favorevoli e contrari all’argomento.

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