SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’Ugl Medici non è firmataria di contratto ma nulla vieta di ricorrere al giudice del lavoro o ad altre forme di tutela legale. Confermiamo anche noi che non è una questione di soldi ma di voler esercitare la professione in sicurezza, soprattutto per il paziente». Il sindacato Ugl Medici è sulla stessa linea del Cimo, che ha minacciato denunce per i turni di lavoro massacranti e per gli straordinari non pagati.

 

«Prima di tutto, una volta che i medici vengono assunti, occorre avere l’intelligenza – spiega Benito Rossi dell’Ugl – di saperli motivare, ed evitare che il clima ambientale, in peggioramento, induca loro a scegliere di cambiare sede lavorativa.

 

L’UGL medici vuole, pertanto, sostenere che la buona qualità lavorativa, organizzata e con normali turni di lavoro e di riposi, con il riconoscimento delle ferie previste dal contratto, attraverso una adeguata e continua formazione, il tutto gestito da un primario capace di sapersi relazionare sul piano coordinativo e professionale, potrebbe portare alla formazione di un gruppo coeso».

 

«I problemi derivanti da situazioni che si perpetuano oramai da anni – conclude Benito Rossi -vanno risolti alla radice, se l’obiettivo è quello di limitare gli effetti negativi.

 

Siamo certi che il Dott. Milani nel pieno della sua autonomia saprà affrontare i problemi che ben conosce anche avvalendosi dei sussidi istituzionali regionali».

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