CRONACA – Blitz della Polizia contro i clan mafiosi della provincia di Foggia ramificati anche nel territorio della provincia di Ascoli Piceno e del Fermano, ma pure nel vicino territorio Teramano. Tratte in arresto 50 persone.

 

I gruppi sanseveresi nella volontà di predominare e gestire i traffici di droga hanno creato tensioni – riferiscono gli investigatori – tra i vari esponenti della mala. E l’affermazione territoriale e il conseguimento della leadership si sono basati sull’uso indiscriminato della violenza: l’eliminazione fisica dei rivali.

 

Le complesse indagini sono iniziate 4 anni fa dopo alcuni delitti successi a San Severo e hanno accertato che i gruppi si rifornissero di droga dall’Olanda che riuscivano a piazzare sul
mercato ricorrendo a gesti e ritualità mafiose fatte di intimidazioni e crudeltà.

 

L’operazione di questa mattina, supportata con 30 equipaggi dei reparti Prevenzione crimine, ha visto l’impiego di oltre 200 poliziotti in provincia di Foggia e altri nelle province di Napoli, Milano, Salerno, Rimini, Campobasso, Pescara, Chieti, Teramo, Ascoli Piceno e Fermo.

 

Contestualmente è stata eseguita anche una seconda ordinanza cautelare emessa sempre dal Gip di Bari su richiesta della Ddd, che ha consentito l’arresto per tentato omicidio di Adriano
Marchitto e Anna Cira Gualano, un tentato omicidio che non è stato mai denunciato. Un fatto accaduto a San Severo il 4 marzo scorso.

 

Anche in questo caso è stata contestata l’aggravante mafiosa. Per gli investigatori, l’episodio trae origine dalle indagini seguite all’omicidio di Michele Russi ucciso nel novembre dello
scorso anno a San Severo da due ignoti dal barbiere, in cui furono anche ferite altre due persone.

I destinatari del provvedimento sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, danneggiamento, reati in materia di armi, lesioni personali e tentato omicidio, aggravati dalle finalità mafiose.

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