SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il progetto verrà esaminato dall’ufficio del Traffico per valutare la fattibilità». Così il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Andrea Assenti, in merito allo studio low cost sulla viabilità e la sicurezza stradale di via Volta, redatto da Simone D’Angelo. Il professionista ha illustrato il suo lavoro attraverso le slide nel corso dell’assemblea pubblica del quartiere Marina di Sotto, che si è tenuta nel salone parrocchiale della chiesa San Pio X.

 

Punto fermo: non è previsto il senso unico. Lo studio invece propone i sensi unici per le strade di collegamento di via Volta con il lungomare. Vie che sono eccessivamente ristrette dalla presenza  dei parcheggi blu.

 

Il lavoro di D’Angelo ha evidenziato che via Volta e le traverse sono tutte fuori norma rispetto al Codice della strada, in quanto non rispettano la larghezza delle corsie per la circolazione degli automezzi, mettendo a rischio automobilisti e pedoni.

 

Tra le soluzioni prospettate i dissuasori di velocità agli attraversamenti pedonali, qualche chicane creata con la rimodulazione dei parcheggi, alleggerire la sezione dei marciapiedi  con la possibilità di piantumare essenze arboree.

 

Altro punto cruciale è la zona in cui via Volta incrocia via Tibullo e via Trento. Un’area che necessita di un lampeggiante, cordoli di protezione ed eventualmente di dare la possibilità a chi proviene da via Voltattorni di procedere fino al lungomare.

 

Via Volta è buia e pericolosa. Con le luci a led il Comune risparmierebbe sul consumo energetico. E poi gli asfalti: buche e toppe sono all’ordine del giorno.

 

Il progetto di D’Angelo passerà dunque al vaglio dell’ufficio del Traffico. Ma restano i punti interrogativi su asfalti e illuminazione pubblica.

 

Il vice sindaco Assenti ha assicurato che ad aprile partirà il piano degli asfalti da 600.000 euro. «E’ previsto il rifacimento del manto nel tratto sud, quello che va dall’ex tirassegno a via Virgilio. Ma ci saranno altri fondi nel 2019 per una nuova programmazione, dove prevederemo tutta via Volta».

 

In merito alle luci a led, Assenti ha lamentato che la passata amministrazione ha stipulato un contratto per l’appalto della pubblica illuminazione con la Cpl Concordia fino al 2026. Rescindere il contratto non è conveniente perché le penali sono esose.

 

«Noi paghiamo 900.000 euro l’anno alla Cpl Concordia, alla fine di ogni anno ci troviamo con un buco di 200-250.000 euro», le parole di Assenti. «In città – ancora Assenti – vi sono 9.000 punti luce, ma il contratto non prevede il costo dell’energia che viene riparametrato ogni tre mesi. Abbiamo dovuto pagare arretrati per 1.300.000 euro».

 

«Poiché rescindere il contratto costa troppo, abbiamo trattato con la Cpl Concordia per avere sconti e sostituire tutte le vecchie luci con i led. Noi lo scorso anno in assemblea promettemmo di cambiare le luci in via Volta, ma per questi problemi non abbiamo potuto mantenere l’impegno».

 

La promessa di Assenti: «Quando avremo sistemato l’accordo con la Cpl Concordia, la prima strada in cui verranno installate le luci a led sarà via Volta».

 

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