SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Un polmone verde nel cuore della città». Così Albino Scarpantoni, noto architetto sambenedettese, vede la riqualificazione dell’ex stadio Ballarin.

 

Spiega Scarpantoni: «Viale Colombo, naturale proseguo del lungomare, tra il suo denso incasato, i vincoli della Sovrintendenza, le gioie e i dolori della memoria storica e i problemi della viabilità, non può che avere una vocazione verde: impensabile la funzione sportiva o qualsiasi uso che richieda l’accesso al pubblico.

 

 

Il muro ovest è vincolato: mi piacerebbe lasciarlo così e ancorarlo a un contromuro decorato da grande mosaico che rievochi la storia della Samb.

 

Lo immagino con un immenso prato come lo spazio verde della città per eccellenza. Io demolirei tutta la tribuna sud, lasciando solo un settore come monumento per ricordare e onorare la grave tragedia del 1981».

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