ANCONA – Nuovo Hospice di San Benedetto del Tronto: “Squallida e non più sopportabile, perché al limite della legalità, la speculazione politica a cui si sta assistendo sulla prossima inaugurazione dell’Hospice di San Benedetto, la prima struttura di questo genere per il nostro territorio. Struttura attesa da anni”. Così il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, commenta le dichiarazioni rilasciate dal Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” che denuncia il rischio che il personale destinato all’Hospice sia gestito da una cooperativa privata e non sia interno al Servizio sanitario regionale.

 

“Sono rammaricato dal leggere affermazioni ed informazioni del tutto false, poiché ci sono documenti ufficiali dell’area vasta 5 che dettagliano la dotazione organica della nuova struttura già dal 2017 – prosegue Urbinati -. Ma sono rammaricato anche perché il Comitato si è sempre dichiarato apolitico e al servizio dei cittadini, mentre ora abbiamo le prove che non è così.

 

Constato con amarezza che qualcuno sta usando il Comitato per assicurarsi uno scranno in seno all’Assemblea legislativa delle Marche alle prossime Regionali, ormai alle porte.

 

Se è legittimo aspirare alla carica di consigliere regionale, carica che io stesso rivesto, è intollerabile che si tenti di raggiungere lo scopo inventando falsità, screditando il lavoro di istituzioni e professionisti e generando incertezze e timori nei cittadini, soprattutto rispetto ad un tema tanto delicato come la salute e in particolare il fine vita. In questi anni di mia attività politica – continua ancora Urbinati – non ho mai assistito a strumentalizzazioni di questo genere e mai avrei immaginato di dovervi assistere. La boutade sull’Hospice non è che l’ultima di una serie di fake news messe in circolo sulla sanità picena e sul Madonna del Soccorso.

 

Un accanimento contro questa struttura attesa da tanto tempo e che ora finalmente vedrà la luce per dare sostegno ai malati terminali ed alle loro famiglie.

 

Affermare che la gestione dell’Hospice sarà affidata ad una cooperativa privata denota la scarsa conoscenza della realtà sanitaria del territorio da parte di questo Comitato ed ancora di più da parte di diverse forze politiche che stanno speculando all’interno di esso e che attraverso il Comitato stanno facendo politica e per di più senza contraddittorio, senza che nessuno possa contestare, dati alla mano, quanto erroneamente viene detto a decine e decine di persone.

 

Come anticipato – sottolinea Urbinati – ci sono atti ufficiali rispetto alla pianta organica dell’area vasta 5 nei quali si descrive nel dettaglio la dotazione di personale da destinare alla nuova struttura già dal 2017: un medico più un secondo da inserire in struttura, sette infermieri, uno psicologo, un dietista, un assistente sociale, un fisioterapista, sei Oss ed un coordinatore della struttura, per una spesa di circa 510mila euro.

 

Per quanto mi riguarda – conclude Urbinati – voglio avere ancora fiducia nel Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, il suo impegno come quello del Comitato “Pro Hospice” che molto ha fatto anche per sostenere la realizzazione dell’Hospice, è importante per la vita partecipativa, ma il Comitato faccia un lavoro di pulizia su chi si trova all’interno solo per interessi politici, altrimenti avrà perso tutta la sua credibilità”.

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