GROTTAMMARE – Fondi ministeriali per la videosorveglianza. Grottammare resta a secco, mentre San Benedetto incassa 412mila euro. Le risorse arrivano anche in piccoli comuni come Montalto delle Marche. E il sindaco Enrico Piergallini se la prende con il governo.

 

«Poichè conosciamo la serietà del Sindaco, immaginiamo che il suo assessore allo sport o forse qualche distratto consigliere delegato non l’abbia informato che anche in questo caso era fondamentale la compartecipazione economica del Comune per accedere ad un posto certo in graduatoria per poter usufruire del contributo». E’ quanto affermano il commissario provinciale della Lega, Andrea Maria Antonini, e la responsabile di Grottammare Cristina Berni.

 

I due esponenti leghisi portano qualche esempio: «La vicina San Benedetto del Tronto ha visto finanziato un progetto di impiantistica sportiva per 943mila € , ma di questi ben 531mila sono compartecipati dal Comune. Ovvero oltre il 50%: ciò gli ha permesso di essere alti in graduatoria e prendere il finanziamento: così come ha fatto Ascoli; ma non solo, anche comunità più piccole come Montalto Marche, che ha presentato un progetto compartecipato per 20mila €.

 

Ora se andiamo a vedere quanto Grottammare abbia investito ci accorgiamo che su un progetto dal valore complessivo di oltre 322mila € troviamo come compartecipazione poco più di 3mila€ ovvero l’1% del totale.

Per chi mastica amministrazione, l’atteggiamento del Comune di Grottammare può significare solo due cose: totale disinteresse al bando, quindi partecipazione formale; oppure “ci abbiamo provato” con la speranza (improbabile) che qualcun altro compartecipasse con somme pari allo 0, qualcosina».

 

La conclusione di Antonini e Berni: «Chiediamo alla Amministrazione di Grottammare di assumere un atteggiamento responsabile, non scaricando le proprie incapacità su altri. Il Governo continuerà a proporre bandi a favore del territorio senza favoritismi. Ma nella logica leghista, viene premiato chi lo merita.

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