GROTTAMMARE – Centinaia di persone sono scese per le vie di Grottammare nella serata di domenica 1 luglio per assistere al corteo dei figuranti per la ricorrenza della Sacra Perdonanza Giubilare.

 

Grande e sentita la partecipazione all’evento, per il quale l’amministrazione comunale ha lavorato sin dallo scorso settembre. Lungo il percorso del corteo, cittadini e turisti hanno presidiato ogni strada e ogni piazza in attesa del passaggio dei figuranti, circa 800, divisi tra le cinque scene che hanno raccontato la storia della più importante ricorrenza storica della città. Particolarmente gremite le tre aree animate della Chiesa di San Martino, piazza della Stazione e piazza Fazzini, dove una voce narrante ha illustrato ai presenti tutti gli elementi del corteo, la storia e i dettagli curiosi della manifestazione, così come il tratto della Statale 16 interessato dalla processione, che ha offerto un ulteriore e ampio punto di raccolta per godere dello spettacolo.

 

Un successo su tutta la linea, non solo dal punto di vista sociale e culturale ma anche da quella organizzativo. Lo stesso sindaco Enrico Piergallini ha infatti comunicato: «Non abbiamo ricevuto nessuna segnalazione particolare riguardo ai disagi del traffico. La campagna d’informazione fatta sui giornali, radio e social ha ripagato l’evento, riducendo al minimo i problemi relativi al divieto di transito lungo il tratto della Statale 16 interessato dall’evento e ha favorito il passaggio degli automobilisti lungo i due percorsi alternativi individuati nei giorni scorsi».

 

«Lo sforzo iniziato già a settembre da parte di oltre cinquanta persone coinvolte nell’organizzazione ha dato i suoi frutti – ha quindi commentato il primo cittadino -. Lo abbiamo visto nelle espressioni di sorpresa e negli applausi del pubblico, mai così numeroso rispetto alle precedenti edizioni della Sacra. Nonostante il successo, il nostro sforzo non è ancora completo. Resta da fare il lavoro più importante: costruire un archivio fisico con tutti gli atti amministrativi necessari all’organizzazione della manifestazione, affinché tra 11 anni chi dovrà organizzare questo imponente evento trovi una traccia da seguire e non si trovi a dover ripartire da zero. È un lavoro che richiederà qualche mese ma che ripagherà la Città di Grottammare nel futuro».

 

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