SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Voglio dare un bel 10 al sindaco Piunti, per avere ripiantumato 30 palme al posto di quelle divorate dal punteruolo rosso», chiosa Gaetano De Panicis, presidente dell’Associazione Albergatori Riviera delle Palme.

 

«Il lungomare centrale – continua De Panicis –  faceva una brutta impressione per quei vuoti che si erano creati per la mancanza delle palme abbattute. E’ stato provvidenziale mettere a dimora 30 nuove piante prima dell’estate (40 su tutto il litorale, ndr), che hanno restituito dignità a una parte del litorale che appariva trasandata».

 

Siamo oltre la metà di luglio e sembra ci siano meno turisti in giro rispetto all’estate 2018. «Gli alberghi sono scesi a 78-80, per cui abbiamo la capacità di ospitare vacanzieri in base al numero di camere. Di più non è possibile. Non ho, in ogni caso, la percezione di quanti turisti siano nei residence, nei B&B e negli appartamenti. Ormai ci siamo livellati su un numero di presenze che varia di poco nelle stagioni. Abbiamo resistito ad eventi dannosi per il turismo come le alghe e il terremoto, per cui il nostro volume di presenze è ormai consolidato sugli standard degli ultimi anni».

 

Avete metabolizzato il prolungamento del periodo della tassa di soggiorno? «Fino al 2018 il balzello si pagava dal 15 giugno al 31 agosto. Quest’anno è in vigore dal primo giugno al 15 settembre: un mese in più. Vuol dire che il Comune incassa di più. Se i maggiori introiti vengono reinvestiti nel turismo (come stabilisce la norma) non facciamo obiezioni all’ampliamento del periodo. L’importante che vengano reinvestiti in opere che restano, come il parco “Nuttate de Lune”, il “Museo d’Arte sul Mare”, il lungomare nuovo».

 

Ok al monumento alla Geneviève al posto del parco bau, nei pressi del monumento “Lavorare”. «Penso che sia una scelta indovinata – insiste il presidente degli Albergatori – quella di collocare la prua della Geneviève al posto del parco bau, perché si prosegue nella riqualificazione dell’area turistica, iniziata con il pennello alla foce del torrente Albula e proseguita con il parco “Nuttate de Lune”».

 

«Altrettanto importante – conclude De Panicis – è la pulizia della Riviera, perché fa sentire il turista a proprio agio. Poi c’è il mare. Certo è importante: ma ce l’hanno tutti i comuni costieri, perché l’Italia è una penisola. Non è il mare che fa la differenza, ma il decoro e le opere».

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