GROTTAMMARE – Lorenzo Vesperini, capogruppo di opposizione per le liste Centrodestra Unito e Città Unica, interviene sul caso Renzo Arbore, che ha dovuto annullare il suo spettacolo a Grottammare previsto domenica 5 agosto allo stadio ‘Pirani’ di Grottammare.

 

«Per il mancato evento di Renzo Arbore a Grottammare il sindaco Piergallini ha fatto proprio una pessima figura, dopo che lo aveva annunciato come evento unico e di respiro nazionale alla città. Il mancato evento fa scaricare al sindaco le responsabilità sull’organizzazione, senza fare un mea culpa, ed essendo avvenuto proprio nel clou della stagione turistica denota un dilettantismo allarmante nelle sue dichiarazioni: ’Ovviamente, da questo annullamento il Comune e i cittadini non subiranno alcun danno economico. Il nostro contributo di venti mila euro previsto per l’evento sarà un risparmio del bilancio che utilizzeremo nel corso dell’anno nei settori che ne avranno più bisogno’ dice Piergallini. Un flop annunciato – spiega Vesperini -, e questo dopo che abbiamo esposto le nostre perplessità in consiglio comunale sui costi alti del biglietto, la location non appropriata per un pubblico Arboriano, per non parlare del contributo che il comune avrebbe dovuto sborsare per compensare un costo tanto alto: oltre ventimila euro se mettiamo in conto l’utilizzo gratuito dello stadio Pirani, la pubblicità e le forze lavorative comunali».

 

«Le analisi vanno fatte in modo corretto per non sbagliare i centesimi! Circa trecento biglietti venduti, quando un evento di questa portata avrebbe potuto forse pareggiare con almeno 1800 paganti, con una media di prezzo di cinquanta euro. Non ci si improvvisa in questo mestiere e lo so bene, dopo ventidue anni» ammonisce la consigliera Antonella Ciocca.

 

«Un Sindaco – conclude il capogruppo – dovrebbe garantire una visione più ampia, una scelta condivisa, una spesa oculata, ma soprattutto se necessario biglietti a prezzi popolari, dando la possibilità di accesso a tutti i cittadini, al contrario della forma propagandistica, autocelebrativa e dispendiosa che crea danni economici alla collettività oltre che una pessima figura d’immagine per i turisti presenti in città, che oltre al mare e alla spiaggia, tempo permettendo, nulla offre questa tanto sbandierata stagione estiva 2018 al minimo di presenze turistiche. Un consiglio: L’arancia d’oro deve andare a quei turisti che sempre meno vengono a Grottammare, stanchi di proposte fantomatiche, vecchie e bollite che stanno diminuendo le presenze nella nostra città»

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