SAN BENEDETTO DEL TRONTO«La nomina del Prof. Piero Farabollini, quale Commissario per il sisma dell’Italia centrale, colma un vuoto amministrativo ed è un atto dovuto. I titoli accademici e professionali, nonchè la conoscenza del territorio sono noti e di buon auspicio. Quelle che sono mancate in questi 25 mesi nella gestione dell’emergenza terremoto però non sono le competenze scientifiche. Anzi, tutta la comunità scientifica italiana e gli ordini professionali vanno ringraziati per il loro impegno».

 

Lo afferma, in una nota, Marcello Fiori, Commissario regionale di Forza Italia delle Marche:

 

«È mancata la visione e il coraggio: una visione di come costruire un modello di intervento non fondato su dannose e assurde procedure burocratiche che hanno prodotto migliaia di pagine e norme spesso contraddittorie. Ed è mancato anche il coraggio di dare fiducia ai Sindaci rendendoli veri protagonisti della soluzione dei problemi della propria comunità, dando loro gli strumenti giuridici necessari e dotandoli di poteri derogatori. Non si puo’ affrontare una situazione eccezionale con strumenti ordinari. Ed infatti nel decreto legge sulla tragedia di Genova questo viene riconosciuto.

 

Perchè quelle stesse norme non vengono estese anche alla gestione del terremoto del centro Italia? Ci sono 37 mila sfollati, centinaia di migliaia di tonnellate di macerie, stalle e ricoveri per animali ancora da realizzare, migliaia di piccole e medie imprese artigiane e commerciali abbandonate a se stesse, centri storici vuoti e ancora zona rossa, la totale assenza di un piano di ricostruzione, problemi enormi per lo svolgimento dell’anno scolastico, beni culturali privi degli interventi urgenti di restauro.

 

L’elenco del fallimento di questi 25 mesi potrebbe ancora continuare. Auguriamo al prof. Farabollini di poter fare il meglio per le aree terremotate – conclude Fiori- ma servono nuove norme e strumenti innovativi di intervento che cancellino lentezze e burocrazie, senza le quali sarà molto difficile evitare lo spopolamento e l’abbandono di queste terre bellissime. Incalzeremo il governo e la maggioranza perchè facciano la loro parte».

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