SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La Regione deve coprire i costi da mobilitá attiva. Stiamo lottando perché l’Area Vasta 5 ci riconosca tale voce» dichiara Fabio Urbinati.

 

Il rapporto tra il consigliere dem e il direttore d’Area Vasta Cesare Milani non é ai massimi. «C’è dialogo» sottolinea Urbinati, «ma bisogna che dal budget dell’anno prossimo alle Marche rientri ciò che perde per degenti esterni all’Asur 5».

 

Il Pd torna a parlare di ospedale, e nel frattempo getta un avvertimento alle previsioni di spesa dell’Area Vasta 5. Una questione che porta squilibri nelle casse di Palazzo Raffaello. «In sostanza, quando un paziente esterno viene a curarsi da noi, la Regione di provenienza liquida alla nostra Area Vasta quel costo. Ma alla Regione poi non torna nulla. Dall’anno prossimo spero che Milani riprenda la strada che avevamo iniziato con la Capocasa» auspica Urbinati. «Oppure ogni posto letto “esterno” sarà sempre a nostro carico».

 

E infine: «Non so se è chiaro, ma con Milani si deve tornare a parlare seriamente» conclude Urbinati. «Il rischio è l’affievolimento di questo rapporto. Il capitolo di spesa rientra nell’investimento regionale di 200 milioni di euro». La battaglia potrebbe essere uno degli ultimi apporti della maggioranza di centrosinistra in tema sanità.

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