SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le ultime novità sul Madonna del Soccorso sconfortano anche il presidente della X commissione Sanità, Gianni Balloni (FdI), che sbotta: «Nessun concorso, primari transfughi, e l’Asur non ci vuole dare i dati sulle prestazioni del nostro ospedale. E’ una grave mancanza di rispetto».

 

Dice Balloni: «La serietà e l’oggettività istituzionale con cui la Commissione Sanità intende continuare ad adempiere al proprio ruolo di sollecitazione degli Enti aventi competenza in materia, è messa a dura prova dalle sistematiche informazioni  negative che si abbattono sul nosocomio Madonna del Soccorso.

 

Le notizie di primari di alto livello professionale che vanno in quiescenza o a ricoprire il ruolo in altre realtà, transfughi di cui il direttore dell’Area Vasta 5 tesse le lodi senza tuttavia che alcuno sforzo venga fatto per adeguatamente e stabilmente sostituirli o per trattenerli, comunicati sindacali e di associazioni locali che lamentano la presenza inadeguata di medici, infermieri così come di posti letto per lungodegenti e acuti, non dovrebbero lasciare indifferenti il Dott. Milani e i vertici regionali dall’occhio territoriale strabico.

 

Eppure concorsi per l’assunzione di personale non se ne fanno e, ormai, il Madonna del Soccorso è una struttura ospedaliera di passaggio e parcheggio in attesa di migliore e più prestigiosa sistemazione lavorativa. La salute del cittadino è un principio basilare della nostra Costituzione, non è possibile fare economia in materia sanitaria risparmiando sull’assunzione del personale medico, tecnico ed infermieristico, riciclando poi macchinari e accorpando o addirittura chiudendo reparti.

 

La Commissione ha più volte chiesto e richiesto i dati di utenza e prestazioni relativi al nosocomio cittadino senza averne riscontro. Una mancanza di rispetto verso la Commissione Sanità che, forse è il caso di ricordare, risulta composta da tutte le forze politiche e civiche presenti nel Consiglio Comunale in rappresentanza dei cittadini.

 

Anche la sobrietà operativa della Commissione ha un limite, sempre più gli attuali  lavori di realizzazione del cappotto termico sembrano richiamare una bara che accoglie il defunto. A breve si provvederà a convocare il Dirigente delle onoranze funebri».

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