Pensioni, nessun aumento per queste persone: prenderanno pochissimi soldi

Non ci sarà alcun aumento delle pensioni per questi soggetti. Sono destinati a prendere pochissimi soldi in questo mese.

Pensioni no aumento
Pensioni no aumento

 

Il panorama delle pensioni in Italia è oggetto di costante attenzione e discussione, con gli aggiornamenti periodici che coinvolgono milioni di cittadini pensionati. Recenti dichiarazioni da parte dell’INPS hanno annunciato un prossimo aumento delle pensioni in aprile, ma con alcune importanti eccezioni che stanno destando preoccupazione tra coloro che ricevono trattamenti specifici.

Nessun aumento di pensione per questi soggetti

L’INPS ha confermato che, nonostante i mesi di attesa, l’adeguamento dell’IRPEF alle nuove aliquote stabilite dalla legge di Bilancio 2024 non avverrà né a febbraio né a marzo. La buona notizia è che il ritardo sarà accompagnato dal pagamento degli arretrati, un aspetto che potrebbe portare sollievo a molti pensionati. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questo aumento non sarà generalizzato come quello annuale derivante dalla rivalutazione. Solo i trattamenti il cui importo supera una soglia determinata beneficeranno dell’aumento, insieme ai relativi arretrati, che si materializzeranno nella mensilità di aprile.

Una notizia meno confortante riguarda alcune categorie di pensionati che, purtroppo, non vedranno alcun incremento nei loro assegni pensionistici. Questo sarà il caso per i beneficiari di trattamenti riconosciuti per invalidità civile e per coloro che percepiscono l’assegno sociale. Entrambe le prestazioni sono esenti da IRPEF, godendo già del regime fiscale più favorevole possibile. Quindi, con l’entrata in vigore del nuovo sistema di tassazione, non ci saranno differenze significative per queste categorie di pensionati.

Pensioni minime e la realità dell’aumento limitato

La situazione diventa più complessa per coloro che ricevono pensioni pari o inferiori al minimo stabilito dalla legge, attualmente fissato a 598,61 euro, ma con la possibilità di salire fino a 614,77 euro a causa della rivalutazione straordinaria del 2,7% prevista dalla legge di Bilancio 2023. Questa fascia di pensionati, nonostante goda dell’aumento, si trova comunque di fronte a una realtà in cui le somme aggiuntive potrebbero risultare limitate.

La decisione di non aumentare le pensioni minime, quelle per invalidità e l’assegno sociale può avere un impatto significativo sulla situazione finanziaria di coloro che dipendono da questi trattamenti. In un contesto economico già difficile, la mancanza di un aumento può incidere sulla qualità della vita di molti pensionati, rendendo ancora più urgente la necessità di politiche che garantiscano la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Pensionato preoccupato
Pensionato preoccupato

 

Guardando al futuro, è essenziale che le politiche pensionistiche tengano conto delle esigenze di tutte le categorie di pensionati, specialmente di coloro che dipendono da trattamenti minimi e prestazioni di invalidità. La necessità di politiche inclusive e orientate alla tutela delle fasce più deboli della società è fondamentale per garantire un sistema pensionistico equo e sostenibile nel lungo termine.

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