SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La movida molesta e la sicurezza approdano in Consiglio comunale. Ecco la mozione, presentata dai consiglieri di minoranza Tonino Capriotti, Antimo Di Francesco, Maria Rita Morganti, Flavia Mandrelli, Marco Curzi, Bruno Gabrielli, Rosaria Falco, Giorgio De Vecchis, Andrea Sanguigni, Domenico Pellei, dal titolo “Adozione di misure finalizzate al miglioramento della sicurezza cittadina e della quiete pubblica”.

 

PREMESSO CHE:
l’articolo 659 del C.P. recita: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro. Si applica l’ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità.”

 

Detto ciò sottoponiamo all’attenzione di questo Consiglio Comunale il problema di cui sopra, noto a tutti, che purtroppo non vede ancora una soluzione in questa città. La situazione di inciviltà ed invivibilità che da tempo subiscono gli abitanti del centro in particolare, coinvolge ormai tutta la città, sta diventando insostenibile. Il fatto stesso che alcuni residenti sono costretti a difendersi ed organizzarsi autonomamente, evidenzia ancora una volta il fallimento delle politiche di questa amministrazione sulla sicurezza. Troppo spesso abbiamo assistito a politiche di facciata che non vanno a fondo nel problema e lasciano la situazione sul territorio irrisolta e peggiorata.

 

Queste alcune delle tante segnalazioni e denunce da parte dei cittadini che questa Amministrazione conosce molto bene:
“Tutte le sere estive ed i week end invernali ci troviamo accerchiati da gruppi di ragazzi e ragazze che stazionano sotto le abitazioni urlando, bestemmiando, bevendo, vomitando ed urinando nella fascia oraria che va dalle 24.00 alle 05.00 del mattino. Spesso gli stessi sono stravaccati lungo i marciapiedi e le strade rendendo difficoltosi i parcheggi ed i rienttri a casa dei residenti. Tutti i fine settimana dobbiamo pulire ciò che troviamo davanti e dentro ai portoni delle nostre case, con una puzza ed uno sporco persistenti. Spesso i ragazzi si divertono a suonare ripetutamente i campanelli, causando ulteriori disagi. Sono stati arrecati danni alle case, porte ammaccate e sportelli di contatori divelti, nonché danni alle macchine parcheggiate.”
Il comitato di quartiere Marina Centro ha più volte denunciato queste problematiche, sollecitando con urgenza l’adozione di misure e provvedimenti finalizzati ad arginare questi gravi problemi che investono il centro ed anche altre zone della città.

 

Un’altra situazione molto critica, che è degenerata da tempo e che ad oggi non è stata risolta, riguarda il parcheggio di moto e scooter in zona non transitabile: “In Via Bezzecca insiste il parcheggio di moto e scooter dove vengono lasciati e ripresi a notte fonda, generando improvvisi rumori ad intervalli irregolari fino ll’alba”. Si può immaginare il caos continuo.

 

Queste alcune delle tante segnalazioni e denunce che questa Amministrazione conosce molto bene.

Oggi non è come in passato. Il D.L. n. 14 del 20 febbraio 2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” dà più potere ai Sindaci. “Il sindaco quale rappresentante della comunità locale, può adottare ordinanze dirette a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana; in particolare per tutelare la tranquillità ed il riposo dei residenti, può intervenire in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche; in queste materie i Comuni possono adottare specifici regolamenti per tutelare il riposo dei residenti in determinate aree.

 

Inoltre lo stesso decreto prevede per i Comuni virtuosi la possibilità di aumentare il personale di Polizia Locale a tempo indeterminato senza vincoli numerici.

 

 

Per tutto quanto sopra esposto si chiede quanto segue:

1) modificare l’orario di servizio della Vigilanza urbana facendolo coincidere con le ore calde della Movida molesta dalle 22.00 alle 4.00, estendendo in modo sistematico l’orario estivo anche al periodo invernale, concentrando il servizio sulla Movida, aumentando e potenziando il personale ad essa dedicata. Una revisione del servizio ci sembra necessaria affinché si possa rafforzare il controllo e il presidio capillare e costante dei punti più sensibili e critici.
2) di spostare il parcheggio dei motorini di Via Bezzecca in un altro punto più idoneo e decentrato.
3) di farsi carico presso gli organi di competenza di chiedere un aumento delle Forze dell’Ordine dedicate a San Benedetto, anche in considerazione del bacino di utenza e del totale delle Forze dell’Ordine presenti in Provincia; di procedere alle assunzioni a tempo indeterminato di Polizia Locale, viste le possibilità normative e le riduzioni dovute alla riorganizzazione del personale ed ai pensionamenti;
4) considerato che al centro c’è qualche attività che chiude alle 6.00 del mattino si chiede di concordare con gli esercenti gli orari di chiusura;
5) Viste le tante denunce è possibile iniziare la pulizia delle strade del Centro subito dopo la chiusura concordata con gli esercenti;
6) Considerata anche la presenza di aree meno abitate in città la invitiamo ad adottare politiche incentivanti all’apertura di attività di Somministrazione ed a promuovere attività per i giovani in tali aree al fine di diversificare l’offerta, realizzando anche degli spazi di aggregazione ed attivando progetti specifici al fine di condividere percorsi ed iniziative concrete per le politiche giovanili, istituendo un tavolo di ascolto e confronto costruttivo e propositivo con i giovani della nostra città.

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