SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo appuntamento con la grande musica in Riviera. Sabato 19 gennaio (ore 21,15), presso la Sala della Poesia di Palazzo Bice Piacentini al Paese Alto di San Benedetto, si terrà il concerto del vincitore del Concorso Internazionale Lutoslawsky di Varsavia 2018, il violoncellista giapponese Haruma Sato, accompagnato al pianoforte dalla pianista, sempre giapponese, Naoko Sonoda. Il concerto è presentato dalla Città di San Benedetto del Tronto, Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, Sede di San Benedetto del Tronto “L. Petrini”.

 

 

Haruma Sato ha iniziato a studiare musica all’età di sei anni e, dopo aver vinto due importanti premi nel suo Paese, nel 2017 si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso “Domenico Gabrielli” indetto dalla Universitat der Kunste di Berlino e, nel 2018, il Primo Premio al Concorso Internazionale per violoncello Witold Lutosławski di Varsavia. Come solista si è esibito con orchestre importanti come la Tokyo Philharmonic Orchestra ed è stato anche ospite di grandi rassegne come l’ “Allegro Vivo Festival” in Austria, l’ “International Mendelssohn Festival” di Amburgo ed ha tenuto il concerto di apertura del “Summer Festival 2017” presso l’Università delle Arti di Berlino.

 

 

La pianista giapponese Naoko Sonoda è, a sua volta, vincitrice di numerosi concorsi internazionali per pianoforte e musica da camera, tra cui quelli di Argento, Trieste e Łódź. Si è esibita come solista con orchestre importanti come la Deutsches Symphonie Orchester di Berlino e in sale da concerto quali la Berliner Philharmonie, la Mariinsky Theatre Concert Hall e la Wigmore Hall di Londra. Le sue performance vengono regolarmente trasmesse da radio e televisioni a livello internazionale, dalla Kulturradio RBB e ZDF in Germania, alla NPO Radio 4 in Olanda, alla BBC.

 

 

A San Benedetto il duo presenta un programma di grande difficoltà e bellezza che è anche un percorso storico della musica da camera per violoncello e pianoforte. Molto classica la prima parte, con l’Adagio e Allegro di R. Schumann e la bellissima Sonata in La maggiore di Beethoven, molto tecnica e virtuosa la seconda, con due brani di grande difficoltà, la Sonata n. 1 di Alfred Schnittke e le Variazioni su un tema di Rossini di Martinu.

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