SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al Circolo Nautico Sambenedettese arriva “Seabin”, il mangia plastica.  Contro l’inquinamento del mare viene installato  “Seabin”, un dispositivo innovativo per la raccolta del materiale plastico. Previsto nei porti di  San Bendetto e Fano, il nuovo sistema tecnologico rientra nel più vasto progetto #Plastic Less promosso da Life Gate, al quale ha aderito anche  Whirpool Emea. «Con #Plastic Less  vogliamo affrontare in maniera proattiva e concreta la sfida di  ripulire i nostri mari e promuovere un beneficio reale alla collettività», ha spiegato Alessandro Magnoni, direttore della Comunicazione e Relazioni Governative di Whirpool Emea.

 

Il progetto, nel complesso, ha l’obiettivo di recuperare i rifiuti plastici dai mari italiani, promuovendo un modello di economia e di consumo circolare attraverso la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifuti marini. In questo contesto, nelle Marche, sono stati selezionati il Porto di Marina dei Cesari a Fano e il Circolo Nautico Sambenedettese per l’installazione dei “Seabin”, sistemi, realizzati da  Poralu Marine, che galleggiano in acqua e che, posizionati nei punti di accumulo, sono attivi per 24 ore al giorno, senza sosta, con la  capacità di catturare oltre 500 chilogrammi di rifiuti l’anno, dalle bottiglie di plastica alle micro plastiche da 5 a 2 millimetri di  diametro e microfibre da 0,3 millimetri, neppure visibili ad occhio nudo.

 

“Seabin” funziona a pelo d’acqua ed è fissato a un pontile galleggiante sul quale c’è una pompa che crea un flusso di rifiuti dentro il secchio. Il dispositivo trattiene al suo interno la spazzatura e filtra l’acqua che ci finisce dentro, rimandandola in mare.

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