SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Matteo Cicconi, segretario di Rifondazione Comunista fa un bilancio dei primi due anni e mezzo di amministrazione Piunti, che boccia su tutta la linea.

 

«In questi giorni l’amministrazione Piunti fa il giro di boa di due anni e mezzo di mandato, e noi abbiamo preso in esame il programma che già al momento dell’insediamento era scarno e vago, ma che poi si è tradotto in proposte – in pratica – ancora più misere» rimarca Cicconi.

«Programma che inizia con il proposito di attivare la partecipazione nei processi decisionali, per raggiungere la famosa democrazia deliberativa: mai come ora la cittadinanza sambenedettese è lontana dalla politica, questo sforzo è andato a vuoto. Parliamo della cultura e dell’idea di creare un evento estivo catatterizzante con rilievo nazionale. Ad oggi non esiste questo festival: un passo indietro notevole è stato fatto eliminando le iniziative ereditate in precedenza»
Continua Cicconi sul programma di mandato: «Si apriva con un proclama sulle risorse pubbliche da spendere con la diligenza del buon padre, il denaro pubblico invece è stato sperperato per la querela a Daniele Primavera (LEGGI QUI)».
E affonda il dito nella piaga: «Questione del porto e della pesca, cosa dire? La pesca non è stata rilanciata in alcuna maniera, il dragaggio del porto non è stato ancora risolto, si temporeggia e l’insabbiamento mette a rischio la marineria, ci si concentra sulla Geneviève (LEGGI QUI) e invece è altro il modo di rilanciare il settore».
Per non parlare della crisi abitativa: «230 nuclei familiari sono in attesa di abitazione, ma non si muove niente e nemmeno la programmazione, rimane difficile risolvere in queste condizioni, considerato anche il prezzo alto degli affitti. Le politiche sociali giovanili non fanno eccezione al nulla di fatto: la vendita della ex scuola Curzi ha entusiasmato gli animi ma una riqualificazione senza alienazione, che serve solo per fare cassa, non sarebbe stata meglio?» si chiede il segretario.
E arriva l’affodo finale: «Questa amministrazione sembra molto aggressiva verso le forze sociali e la cittadinanza, i comitati, vedi la questione piscina e dehors, ci sembra un atteggiamento avverso e conflittuale. Per la cronaca non ha gestito bene nemmeno il caso Fanesi. Noi esprimiamo tutta la vicinanza alla famiglia e lanciamo un appello: l’amministrazione intervenga per diradare le ombre sulla vicenda giudiziaria, che dovrebbe diventare anche politica»
E infine la sintesi di una critica ragionata: «Ai pochi valori proposti inizialmente non vi è stato nessun riscontro oggettivo: il mandato ha visto messe in pratica pochissime o nessuna delle idee programmatiche e le criticità si sono molto aggravate dal nostro punto di vista».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *