SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 31 luglio 2015, un giorno che tanti tifosi della Samb ricordano come l’inizio di una nuova ‘era’. In quella data, infatti, fu trovato l’accordo tra Gianni Moneti e Franco Fedeli per il passaggio di proprietà della società rossoblù.

L’attuale patron festeggia così l’anniversario del suo ‘matrimonio’ con la Samb, nonostante l’ufficialità dell’acquisto si fece attendere qualche giorno e arrivò i primi di agosto. Un percorso soddisfacente per la famiglia Fedeli in questo periodo, con il ritorno tra i professionisti e un miglioramento costante nei piazzamenti in classifica.

Ora tutti sognano il definitivo salto di qualità per pensare in grande, ma intanto ci si può godere una serenità societaria ritrovata dopo tante sofferenze passate: ben vengano le estati dove gli unici dibattiti sono sul calciomercato e non su argomenti molto più delicati.

Bilancio soddisfacente anche per il DG Avv. Andrea Gianni, intervenuto nella serata organizzata dalla Fondazione Libero Bizzarri:

«In questi tre anni sono fiero di aver capito molto di San Benedetto e dei suoi tifosi. Il compito di noi dirigenti della Samb è di essere consapevoli di quello che rappresentiamo e migliorarci giorno dopo giorno. Oggi il calcio è diverso, abbiamo problematiche che non hanno nulla a che vedere con il tatticismo, non sappiamo ancora quante squadre faranno parte del prossimo campionato di C, se sarà un girone a 20 o a 18. È evidente che ora c’è bisogno di coraggio per rinnovare questo sport con delle riforme, perchè altrimenti solo chi ha presidenti come Fedeli va avanti. E non è sicuramentesemplice trovarli…».

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