SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Degrado e movida da incubo, Filippini: «A Marina Centro nulla è cambiato». Torna a fare sentire la sua voce Giovanni Filippini, ex presidente del quartiere Marina Centro. Denuncia la movida molesta e lo stato di degrado tra via Calatafimi e via Castelfidardo (foto). Il sito fatiscente è stato transennato, ma la recinzione è stata divelta. A quanto riferisce Filippini è stata opera dei «ragazzini» che frequentano i ritrovi della movida e usano la zona come orinatoio.

 

«Ci sono locali di 20-30 metri quadri – riferisce Filippini –  che servono da bere a cento-duecento ragazzi che poi vanno a fare i loro bisogni fisiologici non solo nel sito della foto, anche sui portoni delle abitazioni e i marciapiedi».

 

La notte scorsa sono stati imbrattati i muri di alcune abitazioni con disegni osceni e gettate le uova davanti ai portoni delle case. E’ accaduto nella zona in cui è stata fatta la raccolta firme contro la movida molesta. Nella petizione vengono nominati i locali in cui si raduna il popolo della notte rendendo l’area invivibile. C’è chi pensa che il vandalismo della notte scorsa sia un atto di ritorsione contro chi ha firmato.

 

«Nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale – dice ancora Filippini – con la task force e le sanzioni, nulla è cambiato rispetto a prima.  Il servizio delle forze dell’ordine dura fino alle due, ma i locali stanno aperti fino alle tre. Quando gli agenti smontano di servizio succedono fatti incresciosi. I ritrovi dovrebbero chiudere all’una, cioè prima che gli agenti  finiscano il turno».

 

Sono state fatte due raccolte firme: una nel quartiere Marina Centro sulla movida molesta (un centinaio di firme). L’altra raccolta firme nell’area di via Balilla. Vengono denunciati schiamazzi notturni generati dai clienti di un esercizio e il frastuono dei motorini. Si chiede di fare chiudere prima i locali (cinquanta frme raccolte). Gli esposti sono indirizzati alla Prefettura, al commissariato di Pubblica sicurezza e al Comune.

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