SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Settanta defibrillatori attendono solo di essere finanziati per essere distribuiti in riviera. È la triste realtà di “Città cardioprotetta”, il progetto proposto dal dottor Maurizio Parato, primario di Cardiologia presso l’ospedale Madonna del Soccorso.

 

Un progetto da circa 200mila euro, e che però renderebbe estremamente più sicura San Benedetto. Non solo divisione della città in zone e istallazione dei defibrillatori, ma anche avvio di corsi per utilizzare lo strumento.

 

Ma i soldi non ci sono. E allora si inizia a pensare alle possibili fonti di finanziamento. «Chiediamo alla Regione» dichiara Marco Curzi: «dovrebbe accogliere iniziative del genere». Ma in sede di ipotesi ci sono anche BIM e Fondazione Carisap.

 

Corsi nelle scuole per conferire ai più giovani la “tessera del soccorritore”. Coinvolgimento dei comitati di quartiere. «Istituiamo una commissione ristretta» decide il sindaco Piunti: «il dottor Parato come presidente, due membri della commissione Sanità, ed alcuni membri dei comitati di quartiere». Il concilio ristretto servirà a redigere nel concreto il progetto. In attesa, come ripetuto, di reperire il denaro necessario.

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