SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci sarà anche un’interpellanza, nel prossimo consiglio comunale del 23 marzo. Riguarda il Centro Sportivo “Eleonora” ed è firmata da Tonino Capriotti (Pd). Nel contratto originale era prevista la realizzazione di un campo di calcetto. Adesso, invece, uno di paddle.

 

Scrive Capriotti: «Il Comune di San Benedetto del Tronto ha stipulato con la Solenergy Group Srl una convenzione per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione venticinquennale di un polo sportivo denominato “Centro Sportivo Eleonora”». In questo momento, il progetto è esecutivo, per un importo complessivo di 551.300 euro, di cui 440.573,96 per lavori. Ora, «i lavori sono stati dichiarati conclusi il 5 settembre 2016, a meno della realizzazione di un pallone pressostatico previsto a copertura di un campo di calcio a cinque nel lato est, per il quale la società ha chiesto posticiparne la realizzazione».

 

Però «l’amministrazione ha proposto alla società Solenergy Group Srl una modifica della concessione consistente nell’introduzione all’interno del complesso in via di ultimazione di un campo da “paddle”, tipologia di gioco sferistico che a partire dagli anni ’90 ha preso piede in Italia». Ma per il consigliere d’opposizione, «sono state modificate le condizioni di pubblica utilità ed economiche finanziarie in contrasto con le disposizioni del Codice dei contratti e senza coinvolgere i cittadini di San Benedetto. In particolare, gli abitanti del quartiere Porto d’Ascoli».

 

Quindi, Capriotti chiede al sindaco «un intervento immediato di ripristino del contratto concessionario di costruzione e gestione del Centro Sportivo per il gioco del calcio. Inoltre, di rispettare, quanto previsto dalla normativa e soprattutto di aprire il dialogo con il quartiere per rivalutare i benefici pubblici derivanti dalla modifica del contratto».

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