MARCHE – Il capogruppo Pd in consiglio regionale Fabio Urbinati non ha usato mezzi termini parlando del ricorso del Governo M5s-Lega alla Corte Costituzionale contro la legge n.22 del 2018, che esclude inceneritori nelle Marche, per conflitto con lo Sblocca Italia che lo stesso Governo afferma di voler cambiare in direzione ‘ambientalista’.

 

Sandro Zaffiri, capogruppo Lega del consiglio regionale, rispedisce al mittente le accuse dei gruppi di maggioranza riguardo le dichiarazioni sugli inceneritori: «Non esiste alcuna volontà da parte della Lega di aprire ad ipotesi di incenerimento di rifiuti nel territorio marchigiano. Chiunque voglia addossarci la maglia del voltagabbana ha completamente sbagliato indirizzo e dovrebbe, invece, suonare alla porta del signor Matteo Renzi, il quale, nelle allora vesti di presidente del Consiglio, indicò gli impianti di incenerimento come progetti strategici nella gestione dei rifiuti. Gli ipocriti, pertanto, sono altri, in primo luogo gli assessori regionali e i consiglieri di maggioranza che sostengono tesi strampalate e se la cantano e se la suonano da soli, facendo passare la tesi del doppiogiochismo della Lega che, al contrario, era e resta coerente sul fronte della lotta agli inceneritori e alla tutela ambientale ad ogni piano e ad ogni livello».

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