SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Saranno demoliti i fatiscenti capannoni con il tetto d’amianto in via del Cacciatore, al confine con la Riserva Regionale Sentina. Al posto della degradata ex fabbrica di cavi d’acciaio sorgerà un borgo dalle moderne linee architettoniche con le facciate delle case rivolte verso l’ambiente naturale della Riserva, corredate da verde e parcheggi pubblici.

 

In aggiunta verrà realizzata la prosecuzione della Ciclovia Adriatica sulla sponda nord del canale collettore, come hanno chiesto a gran voce i residenti di via dell’Airone. Insomma, una volta completate le opere verrà smantella la pista ciclabile di via dell’Airone.

 

Di cosa si tratta? Si tratta di una delle proposte del Progetto casa approvato dal Consiglio comunale. Per la precisione il progetto Remer Srl, ditta che aveva acquistato l’area dalla Lufevi, una fabbrica che produceva cavi per le navi da pesca. Ma la Remer non è andata avanti e ormai da quattro anni è tutto fermo: la zona è avvolta nell’incuria e degrado, vetri rotti, il tetto di ampie dimensioni coperto di amianto, oggetto di esposti agli organi compenti da parte del quartiere Sentina.

 

Ora però il progetto si è sbloccato perché è stato rilevato dall’impresa edile di Porto d’Ascoli Saxa Srl dei fratelli Massi. La ditta sta modificando il carteggio originario, a cura dell’architetto Albino Scarpantoni. La Saxa si occuperà per prima cosa dello smaltimento dell’amianto dal tetto della fabbrica, operazione finora impossibile perché ha un costo intorno ai 250mila euro.

 

Il borgo sorgerà su una superficie territoriale di 7.973 metri quadri, il volume residenziale conta 19.317 metri cubi, il volume per l’edilizia sociale 3.408 metri cubi, aree verdi a raso 2.444 metri quadri, parcheggi pubblici a raso 960 metri quadri. L’elaborato della Remer prevedeva cinque palazzine  e un residence e distava cinque metri dal canale collettore.

 

La proposta della Saxa modifica le cinque palazzine traformandole  in un borgo moderno (un complesso unico) e un residence. E concede maggiore superficie pubblica. Per quanto riguarda l’edilizia sociale, ovvero gli appartamenti da cedere al Comune, la ditta dovrebbe acquisire le cubature e monetizzare il valore corrispondente: soldi per le casse pubbliche. In ogni caso l’ok definitivo alle modifiche della Saxa dovrà essere dato dall’amministrazione comunale, con cui sono in corso trattative.

 

Il progetto dovrà comunque essere aggiornato. Perché? Perché il Genio civile ha posto una prescrizione: l’insediamento dovrà essere distanziato dal canale collettore di dieci metri, per questioni di sicurezza. Il Consiglio aveva invece approvato cinque metri di distanza.

 

Il nuovo troncone della Ciclovia Adriatica proseguirà dal sottopasso di via dell’Airone verso sud, una volta arrivata al canale collettore seguirà l’argine nord per poi sbucare in via del Cacciatore dove si congiungerà con quella già realizzata. Avrà uno stile simile a quello della ciclabile di via Manara, con essenze arboree e illuminazione a corredo. Infine, il canale sarà riqualificato e messo in sicurezza.

 

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