GROTTAMMARE – Lorenzo Vesperini, consigliere di opposizione e capogruppo delle liste Centrodestra Unito e Città Unica, contesta le scelte dell’attuale amministrazione che porterebbero ulteriore aggravio alle casse comunali: «Nell’ultimo consiglio abbiamo trattato diverse tematiche che toccano le tasche e la sicurezza dei cittadini. Riteniamo opportuno informare la città delle varie scelte effettuate da questa amministrazione, che aggravano sempre più le casse comunali e non garantiscono sicurezza alla città.

 

Partiamo dai costi degli asili che sono diventati insostenibili. Abbiamo avanzato proposte concrete e fattibili per il loro abbattimento, naturalmente non recepite: non bisogna aspettare presunti progetti presentati in regione, ma si può agire sin da subito con la rimodulazione della convenzione (asili nido per due annualità) stipulata tra comune e cooperativa per centotrenta mila euro.
Abbiamo chiesto nella discussione della mozione di rivedere la spesa economica troppo dispendiosa per le casse comunali, proponendo una ridistribuzione alle singole famiglie che vedrebbero un risparmio comunale di trecentocinque euro mensili su ogni iscritto.

 

L’altro punto trattato è l’estinzione di mutui contratti per l’esecuzione di opere pubbliche. Analizzati i documenti portati in consiglio, la maggioranza propone di rimodulare la durata dei mutui trovando sul mercato banche disponibili a finanziare il debito.
Durante il dibattimento abbiamo posto l’accento come gruppo Città Unica-Centrodestra Unito sui diversi mutui accesi, focalizzando l’accento sull’importanza di spesa per le opere pubbliche, ma altrettanto importante è la verifica che i lavori vengano eseguiti con estrema cura e professionalità per non dover intervenire nuovamente dopo un breve lasso di tempo.

 

In particolare la costruzione della nuova ala della scuola dell’infanzia ‘Battisti’, oggetto del dibattito, inaugurata nel 2008 e ad oggi, dietro verifiche approfondite da noi richieste, si è constatato che il non utilizzo dell’aula non era per cause di controllo, come prevede il protocollo nazionale, ma per l’inagibilità strutturale venuta fuori dopo l’analisi del professionista incaricato che ha riscontrato: ‘a seguito del sopralluogo effettuato e dello studio degli elaborati strutturali unitamente alle informazioni ricavate direttamente dal progettista strutturale, il sottoscritto è costretto a considerare la struttura in esame quasi labile ed in quanto tale incapace di sopportare carichi orizzontali’.
Ci chiediamo come è possibile costruire una struttura per la scuola dell’infanzia dove ad oggi, dopo solo dieci anni di utilizzo, si accerta l’inagibilità?

 

Soldi pubblici spesi senza responsabilità e controllo da parte di chi invece deve garantire la sicurezza pubblica, soprattutto di minori. L’irresponsabilità adottata per fortuna non ha portato all’ennesimo disastro e ci domandiamo come mai sia stata adottata tanta superficialità sui sistemi costruttivi utilizzati pur venendo dal terremoto Marche – Umbria del ’97 e quindi non usati sistemi costruttivi più efficienti. Prendiamo le distanze da chi governa-informa la città in modo approssimativo, nascondendo al consiglio comunale stesso le ragioni dell’inagibilità vergognosa di un’ala atta alla crescita delle generazioni future grottammaresi, che all’oscuro di tutto hanno rischiato con i diversi terremoti avvenuti fino ai giorni nostri la vita».

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