ASCOLI PICENOUgl, sindacato che negli ultimi tempi si è occupato del caso Unieuro, il punto vendita di Città delle Stelle che chiuderà il 7 luglio, ha chiesto un incontro urgente al Prefetto per il destino dei lavoratori.

 

 

La stessa sigla sindacale nei giorni scorsi, infatti, aveva raccontato del pericolo di spostamento, proposto dall’azienda a cinque lavoratori, di cui una incinta al nono mese: dovrebbero andare a Gela e a Portogruaro.

 

 

«Ho chiesto e sollecitato, più volte, incontri con la Direzione Risorse Umane di Unieuro di Forlì. Macchè. Hanno eluso la procedura, bypassando sindacato ed incontri in sede Istituzionale – scrive il sindacato Ugl – solo inviato il Capo Area a portare una proposta non negoziabile che tagliava contratti, diritti e salario; poi hanno comunicato i trasferimenti; per cinque lavoratrici e lavoratori, tre a Portogruaro e due a Gela, assolutamente scioccanti, abnormi e che lasciano senza parole. Immaginiamo l’impatto traumatico che tocca una famiglia quando arriva una lettera che comunica entro pochi giorni di trasferirsi così lontano, addirittura una lavoratrice incinta al nono mese, viene compresa in questa lista e destinata a Portogruaro vicino a Pordenone».

 

 

 

«Una feroce faccia della Unieuro, sconosciuta, di macelleria sociale, di licenziamenti mascherati da impossibili trasferimenti – si conclude la nota -. La UGL farà muro contro questo mercato selvaggio; siamo chiamati, sindacati e lavoratori, ad utilizzare tutti gli antidoti per evitare che la Unieuro asfalti diritti e dignità delle persone con una operazione cinica e illegittima che elude normative di riferimento consolidate. La UGL ha inviato al Prefetto una accorata richiesta per una convocazione urgente delle parti».

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