CRONACA – Il sindacato Ugl torna sulla vicenda della chiusura di Unieuro a Città delle Stelle, concentrandosi sulla notizia del trasferimento di una lavoratrice incinta nella lontana città di Portogruaro:

 

 

«La prepotenza elusiva della Unieuro si è manifestata oltremisura ma mai ci è sfiorata l’idea che la Unieuro potesse addirittura farsi una “ legge sua sulla maternità”; quella c’è; che stia tranquilla la Unieuro non può assolutamente cambiarla. Ma al termine di questo periodo annuale, Laura Traini o va a Portogruaro o viene licenziata; perché questo è scritto nero su bianco nella lista dei trasferimenti disposta da Unieuro per la chiusura di Città delle Stelle. La lavoratrice, a pochi giorni dal parto, si è vista comunicare che il posto di lavoro per lei non c’era più e l’unico posto disponibile sarebbe stato a Portogruaro».

 

 

«Uno shock sicuramente fortissimo per la lavoratrice e per la famiglia che alla vigilia di un evento importante come la nascita di un figlio apprendeva la notizia che era destinata al licenziamento – conclude il sindacato Ugl – . Il “caso” è esploso in tutta la sua valenza comunicativa ed ha messo a nudo una disinvoltura gestionale del personale in tema di umanità e diritti assolutamente inopportuna ed inaccettabile della Unieuro. Poiché sempre è tutto modificabile e mai è troppo tardi, confidiamo in una trasparente riflessione e ravvedimento di Unieuro».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *