SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una commissione consiliare di accertamento sui debiti fuori bilancio del Comune con l’Azienda Multiservizi, per distanziarsi dal Gaspari ter. «Chi ha sbagliato dovrà essere sanzionato», è quanto chiede l’ex coordinatore dell’Udc Fabio Bagalini (nella foto la commissione bilancio in cui si è parlato dei debiti dell’amministrazione con la Multiservizi. All’inizio erano di circa 500mila euro, poi scesi a circa 200mila).

 

«L’amministrazione Piunti, e la sua maggioranza di centro destra, spesso e volentieri – spiega Bagalini –  viene accusata di una sostanziale e formale continuità con la precedente Giunta, di centro sinistra, del Sindaco Gaspari, tanto da essere definita una Gaspari Ter. Contemporaneamente, dall’altra parte, viene
invece sostenuta una forte e concreta discontinuità nei fatti. L’approvazione delle variazioni di bilancio comunale avvenuta nel Consiglio Comunale di sabato 21.07.18 e la contabilizzazione di debiti fuori bilancio rappresenta una grave anomalia sia legale-metodologica che politica, seppur prassi consolidata. Debiti da cui, a parole, tutte le forze politiche ed i consiglieri comunali hanno preso le distanze, stigmatizzandoli come fatto grave, ma che comunque saranno pagati dai contribuenti-cittadini di San Benedetto, senza saperne le ragioni e senza poter individuare delle responsabilità».

 

Continua l’ex Udc: «Allora quale migliore occasione per i consiglieri di maggioranza, ma anche per quelli di minoranza, per dimostrare una reale discontinuità nel metodo di amministrare se non quello di accertare chi, come, quando e perché abbia autorizzato e/o avallato, quelle spese poi divenute debiti fuori bilancio? Responsabilità sia politiche ma anche e soprattutto di chi, in ambito di uffici comunali preposti, avrebbe dovuto vigilare, predisponendo tutte quelle azioni possibili di tutela, controllo e di prevenzione, che evidentemente non si sono attuate».

 

«La forma più corretta e trasparente sarebbe quella di costituire una Commissione Consigliare di accertamento che, in tempi certi, analizzi i fatti, le circostanze ed i documenti, per individuare con certezza dei RESPONSABILI ( sarebbe pure ora) ma anche e SOPRATTUTTO PER ATTUARE CONCRETE AZIONI DI DISCIPLINARI verso coloro che non hanno svolto il loro compito. Una Commissione libera da condizionamenti e senza limiti di poteri, che abbia il coraggio di approfondire e concentrare la propria attenzione là dove troppo spesso non si vorrebbe che si guardi. I cittadini hanno tutto il diritto di essere informati sul come vengono utilizzate le risorse prelevate con la tassazione comunale e se c’è chi ha sbagliato e/o non ha compiuto fino in fondo il proprio dovere, deve essere individuato e sanzionato».

 

«Non si può ancora rimanere silenti ed omertosi rispetto ad anomalie ed incongruenze amministrative come se fossero sempre una semplice normalità
La Politica tutta ha il dovere di farlo come obbligo etico e morale verso la collettività che vorrebbe e dovrebbe rappresentare al meglio. Mi auguro che questa mia proposta politica venga raccolta e che i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, nel rispetto dei loro compiti e funzioni,nel rispetto delle proprie prerogative, vogliano dare un segno di risveglio civico e speranza alla città ed ai cittadini affinché “prassi sbagliate ma consolidate nel tempo possano essere
corrette e modificate”. In tal modo, al di là delle tante semplice parole, dei tanti sì, ma, però, possa essere del tutto evidente chi parli di cambiamento e di discontinuità nel modo di amministrare e chi invece lo vorrebbe attuare con atti politici ed amministrativi concreti.»

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