GROTTAMMARE – Un direttore per i Musei di Grottammare. Se ne parlerà nel corso del prossimo consiglio comunale, fissato a lunedì 30 settembre, nell’ambito della discussione del punto riguardante l’integrazione del programma degli incarichi esterni per l’anno 2019.

 

Al centro dei lavori, che avranno inizio alle ore 18, c’è l’approvazione del bilancio consolidato. Si tratta dell’adempimento previsto dalla contabilità degli enti locali introdotta nel 2017 e consiste in un documento che tiene conto anche delle risultanze economiche e patrimoniali delle “partecipate” del Comune. Tali enti sono individuati sulla base di determinati requisiti normativi e sarebbero: CIIP spa, ATA Rifiuti, Piceno Consind, Fondazione Pelagallo (sulla quale il Comune esercita il controllo attraverso l’espressione di 3 membri su 4), AATO 5 Marche Sud. Dall’operazione di consolidamento è emerso un valore dell’attivo pari a 68.368.149,46 € con un risultato di esercizio di -1.237.991,07 €.

 

 

Con il punto successivo, verrà illustrata all’assise una variazione di bilancio del valore complessivo di 52.014,75 €. Le principali voci che la compongono si riferiscono all’iscrizione in bilancio di: un contributo regionale di 45.000 €, ottenuto per adeguamenti alla normativa antincendio della Scuola Speranza (mediante i quali torneranno in uso alcuni locali utili come archivio); ancora un contributo regionale di 4.772,71 € ottenuto per il progetto di rete Officina Giovani; proventi derivanti dal Mercatino dell’Oleando per 1300 € circa e dalla campagna Sorrisi nel deserto (destinati al progetto Saharawi) per 937 €.

 

 

All’attenzione di questo Consiglio anche il Documento Unico di Programmazione, l’ atto strategico che copre l’arco temporale del mandato amministrativo a cui è strettamente collegato. Dal punto di vista operativo è il documento propedeutico all’approvazione del bilancio 2020-2022.  Chiuderà al discussione l’avvio di un nuovo iter di approvazione di una variante puntuale al Piano regolatore riguardante il Progetto norma nr.21 Valtesino.

 

 

Il punto in Consiglio comunale riguarda una fase preliminare all’adozione del piano in variante, in  seguito alle prescrizioni del Ministero dei Trasporti per poter rilasciare le necessarie autorizzazioni.

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