SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna l’inquinamento da polveri sottili Pm 10. Ottobre è stato il mese peggiore del 2018 per quanto riguarda la concentrazione di smog. Infatti,  la centralina  di rilevamento delle Pm 10 di via Asiago ha registrato  sette sforamenti della soglia di tolleranza della salute umana, superando gennaio quando erano stati rilevati cinque fuori limite. Il report è pubblicato nel sito dell’Arpam della Regione Marche.

 

Quest’anno siamo arrivati  a 18 sforamenti: sta andando peggio dell’anno passato. Dal confronto dei dati emerge che nello stesso periodo del 2017 c’erano stati nove superamenti. Siamo comunque lontani dall’inquinamento di qualche anno fa, quando nei 12 mesi dell’anno solare si andava oltre i 35 sforamenti consentiti all’Unione europea. Se si va oltre le 35 volte in un anno, i comuni devono adottare provvedimenti per ridurre lo smog, come la limitazione del traffico e le Ztl. Le pm 10 si considerano nocive  quando la concentrazione media giornaliera supera 50 microgrammi per metro cubo di aria.

 

Vediamo i numeri. I 50 microgrammi per metro cubo di aria sono stati superati cinque volte a gennaio, una volta ad aprile, una volta a maggio, tre volte a luglio, una ad agosto. La situazione dettagliata di ottobre: il 10 ottobre la stazione di monitoraggio ha registrato 64.7 microgrammmi di Pm 10, l’11 ottobre 53.7, il 12 ottobre 53.4, il 13 ottobre 77.6, il 14 ottobre 64.1, il 20 ottobre 53.4, il 29 ottobre 51.8 microgrammi di Pm 10 per metro cubo di aria.

 

Le polveri sottili Pm 10 sono immesse nell’atmosfera dai tubi di scarico dei mezzi a motore, dai fumi delle industrie, dalle caldaie del gas metano, dai camini e dai forni  a legna senza filtri. Gli impianti di riscaldamento si accedono d’inverno, va da sé che le concentrazioni tendano ad aumentare.

 

I rilievi vengono svolti sulle Pm 10, ma non sono considerate le nanoparticelle da 2.5. Quali sono i rischi per la salute legati alle polveri sottili?
Dal sito Idee Green:Se le polveri sottili da un diametro di 10 micron sono inalabili e si accumulano nei polmoni, quelle da un diametro da 2,5 micron sono addirittura respirabili, ciò significa che possono penetrare nei nostri polmoni fino ad accumularsi nel sangue e raggiungere varie parti del nostro organismo. Così, se i danni legati alle polveri sottili di PM 10 sono circoscritti al sistema respiratorio, quelli legati alle polveri sottili PM 2,5 potrebbero estendersi anche ad altri tessuti”.

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