POLITICA – Terrani (Pd): «Abbiamo detto no a convergenza su Piunti. In Provincia un sindaco del “cratere”». Il Pd provinciale questa sera sceglie il candidato, da presentare per la presidenza della Provincia di Ascoli Piceno, tra il sindaco di Montegallo Sergio Fabiani  e quello di Force Augusto Curti. Uno dei due sindaci del “cratere” il 31 ottobre correrà per la carica di numero uno del Piceno, ma viene dato per scontato che la scelta cadrà su Fabiani.

 

«Negli ultimi giorni – dice Matteo Terrani, segretario provinciale delle Federazione del Pd – abbiamo ricevuto avances da esponenti del centrodestra sambenedettese per convergere sul sindaco Pasqualino Piunti per la presidenza della Provincia di Ascoli di Piceno.  Abbiamo detto no, perché non si era fatto nessun percorso per arrivare all’intesa. Non ci sono le condizioni politiche per sostenere Piunti. Il Pd vuole che restino accesi i riflettori sui territori colpiti dal terremoto del 2016, pertanto presenteremo quale presidente della Provincia un sindaco del “cratere”».

 

Tra i sindaci del “cratere” si era parlato di Aleandro Petrucci (centrodestra) di Arquata del Tronto. «Nessua proposta ci è pervenuta per un’eventuale intesa su Petrucci», sottolinea Terrani. «Se ce lo avessero detto un mese fa avremmo valutato questa possibilità. Ma non l’abbiamo presa in considerazione perché non ci sono state avances».

 

La situazione. Piunti è sostenuto, tra l’altro, dal sindaco di Ascoli Guido Castelli. Stando a quanto dichiarato da Terrani, e facendo i calcoli tra i voti dei  consiglieri dei 33 comuni del Piceno, Piunti non ha i numeri per sperare di essere eletto. Il Pd sta avanti di circa 10mila voti. Ma nulla è scontato.

 

«Questa sera alle 20.30 – conclude Terrani – il Pd provinciale si riunisce per scegliere il candidato alla presidenza tra Curti e Fabiani. Metteremo il candidato  a disposizione del territorio, al di là delle etichette politiche e di partito. Siamo disponibili a dialogare con tutti, qualora si verifichino convergenze programmatiche».

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