In un teatro super affollato è stato consegnato all’artista Gianni Ottaviani il premio “Grottammarese dell’anno 2018”. Si è messo a nudo, raccontando il suo percorso artistico: dal suo primo studio al Paese Alto insieme al pittore Mario Lupo fino al trasferimento a Milano

 

di Tiziana Capocasa

 

GROTTAMMARE – «Ogni artista ad un certo punto della sua vita si trova ad un bivio: sottostare alle leggi del mercato oppure dipingere per se stesso. Ho sempre dipinto per me stesso, per questo motivo la mia mostra a Grottammare dell’estate scorsa poteva sembrare una collettiva anzichè una personale. Sono influenzato dal momento che vivo, dagli anni che ho, dove vivo, mentre l’artista legato al mercato deve dipingere sempre le stesse cose per essere riconoscibile e vendere». Così sul palco del Teatro delle Energie l’artista di fama internazionale Gianni Ottaviani, insignito del premio Grottammarese dell’anno 2018.

 

Si è messo a nudo, raccontando il suo percorso artistico: dal suo primo studio al Paese Alto insieme al pittore Mario Lupo fino al trasferimento a Milano dove per sopravvivere si adattò a fare cornici, all’incontro con un gallerista mecenate scomparso di lì a poco. Ed ancora gli studi all’Accademia di Brera fino all’allestimento della Biennale d’arte in Turchia, con oltre mille artisti, su incarico del presidente Erdogan.

 

Con il cuore sempre rivolto a Grottammare, dove tra le varie mostre e concorsi estivi da lui organizzati ebbe modo di imbattersi nel talento precoce di Andrea Pazienza. Ed invitare ad esporree artisti del calibro di Guttuso, Monachesi, Tamburi e Fazzini. Il premio, consistente in un quadro ricco di simbologia del pittore Bartolomeo Biocca, è stato conferito dal sindaco Enrico Piergallini.

 

«Ottaviani – ha detto – è un artista fortemente legato alla nostra città, dove ha mossi i primi passi al teatro dell’Arancio per tornare ad allestire la mostra Archeopatie, nel 2010, sul sentimento di dolore del tempo, fino alla donazione di numerose sue opere al Mic di Grottammare perché un artista non esiste se non si dà agli altri».

 

Allo storico dell’arte Alessandra Ghidoli, Grottammarese dell’anno 2017, il compito di leggere la motivazione (nella foto con Ottaviani). Una serata di grande spettcaolo condotto con brio ed allegria dal cabarettista Stefano Vigilante e la spalla Paolo Pesce Nanna che hanno fatto irruzione sul palco, per restare su temi d’attualità, travestiti da contestatori francesi, i cosidetti “gilet gialli”. Quindi, dopo l’esibizione dei cantautori Alessandro Canino e Marco Armani, la consegna del premio “Lu paese mì” fortemente voluto dal sindaco Enrico Piergallini all’organizzatore del Presente Vivente, Fabrizio Rosati e a tutta l’associazione.

 

Una manifestazione che anno dopo anno riscuote unanimi consensi ed apprezzamenti anche in campo nazionale, che riporta Grottammare indietro nel tempo con centinaia di figuranti e migliaia di visitatori. L’impegno dell’associazione, profuso anche per la Sacra e lo Sbarco di Alessandro III, viene portato avanti da una ventina di volontari, saliti sul palco insieme al presidente Rosati. Una targa di benvenuto anche a Maria Sole Listrani, bimba nata a Grottammare, sul palco nelle braccia dei suoi genitori che hanno scelto il parto in casa.

 

Gran finale con la performance del duo musicale “Jalisse, vincitori del Festival di Sanremo del 1997 che hanno riproposto i loro successi, a partire da “Fiumi di parole”.

 

La manifestazione “Una Rotonda sul mare” alla sua 28esima edizione che ha fatto registrare il gran pienone al teatro delle Energie, è promossa come tutti gli anni dall’associazione Lido degli Aranci e dalla Confcommercio. Il premio “Grottamarese dell’anno” molto sentito dalla popolazione è stato idetao, invece, 20 anni fa da Tullio Luciani, dirigente della Confcommercio.

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