SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tassa di soggiorno aumenta alla base. Il minimo imponibile sale da 50 centesimi a 1 euro. Posticipato anche lo scatto d’esenzione ed esteso il periodo di attuazione.

 

Sono queste le prime novità in tema turismo e bilancio, presentate oggi dai tecnici di viale De Gasperi nella riunione dei capigruppo. Si tratta di una prima illustrazione: le stime d’impatto economico e i dettagli verranno discussi in III commissione bilancio, divisa in due sedute, ossia martedì 12 e giovedì 14 marzo.

 

Tornando alla tassa di soggiorno, questa smetterà di essere esigibile dopo sette notti consecutive: prima erano sei. Inoltre, il balzello verrà applicato non più dal 15 giugno al 31 agosto, bensì dal 1 giugno al 15 settembre. Nell’aumento della base minima sono inclusi anche i bed & breakfast, ai quali era attribuita la tassazione a 50 centesimi. Si tratta del secondo rincaro, a pochi giorni dall’aumento del ticket degli stalli sul lungomare, passati da 75 centesimi a 1 euro. Questi, comunque, saranno uniformati ai parcheggi del centro. In questo modo, il grattino diventa diventa universale.

 

Dalla riunione dei capigruppo in consiglio emergono anche altri aumenti. In primis, 300.000 euro in più al fondo contenziosi, che adesso passa a 800.000 euro; sale anche il fondo crediti non esigibili, con un aumento di 152.000 euro. Svetta poi il fondo sociale, con un dirottamento di 442.000 euro: questi serviranno soprattutto a coprire le spese di presa in carico dei minori non accompagnati. Al turismo e allo sport vanno rispettivamente 100.000 e 111.000 euro. Per il 2019, si prevedono 1.900.000 euro di spese in più.

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