SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si sgonfia il comitato “Salviamo il Parco Bau” e va in soffitta l’annunciata costituzione dell’associazione “Uno Spazio a Quattro Zampe”. Il principale promotore del gruppo, Gianluigi Scaltritti, si è fatto da parte. C’è stata una  lettera del sindaco Pasqualino Piunti al comitato, nella quale dice un gran bene dell’area di via Paolini in cui verrà trasferito il parco per i cani, che ora si trova alla foce del torrente Albula. Poi un incontro con il vice sindaco Andrea Assenti, il quale ha confermato al comitato che il parco bau verrà spostato in via Paolini, quando sarà pronto il museo della prua della nave da pesca Geneviève. Due episodi che non hanno trovato opposizione da parte degli esponenti del sodalizio. Il già deputato di Forza Italia, Gianluigi Scaltritti, ha sentito “odore di bruciato” e non ha partecipato all’appuntamento con Assenti.

 

«Ho capito che non c’erano più le motivazioni – confessa Scaltritti – che avevano convinto il gruppo a organizzare i banchetti, dove sono state raccolte centinaia di firme in un giorno (LEGGI QUI). Ho visto alcuni demotivati. A quel punto mi sono fermato. Ho avuto l’impressione che ci fossero state pressioni esterne per indebolire l’azione per salvare l’area per i cani alla foce dell’Albula».

 

A quanto pare, nel comitato si è fatta largo l’idea che potesse essere strumentalizzato dalla sinistra. Come mai? Scaltritti aveva contattato la minoranza in Consiglio comunale affinché presentasse una mozione nel consesso civico a difesa del parco bau.

 

«Il giorno in cui sarebbe stata discussa in Consiglio, noi del comitato – spiega Scaltritti – avremmo organizzato un sit-in con i nostri cani nel piazzale del  Municipo. Tutto questo ha alimentato il sospetto che fosse un tentativo per dare un colore politico al gruppo. Sono sicuro che qualcuno ha lavorato dietro le quinte per scoraggiare la protesta. Ma è solo una mia impressione». L’amara conclusione: «Io, però, ho esaurito il mio ruolo di motore propulsore del sodalizio. Mi fermo qui».

 

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