SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Arriva la mozione per il ripristino del Servizio Risposte Alcologiche. A firmarla sono tutti i consiglieri di minoranza: Rosaria Falco, Marco Curzi, Bruno Gabrielli (Gruppo Misto), Antimo Di Francesco, Maria Rita Morganti e Tonino Capriotti (Pd), Giorgio De Vecchis e Andrea Sanguigni (Ripartiamo da Zero), Domenico Pellei (UdC), Flavia Mandrelli (Articolo Uno).

 

Il servizio, nato nel 1995 sotto la guida della dottoressa Sabrina Vici per affrontare le problematiche legate all’alcolismo, passava sotto l’egida dell’Ambito Territoriale Sociale 21 nel 2013. L’ATS21, a sua volta, appaltava la branca di prevenzione alla COOSS Marche. Ma l’11 febbraio scorso, il settore Politiche Sociali di viale De Gasperi annunciava la cessazione delle attività gestite dalla dottoressa Vici, in un’ottica di razionalizzazione delle risorse.

 

Pertanto, scrivono i consiglieri: «Tale razionalizzazione ha tutta l’apparenza di un puro e semplice taglio di spesa, e non abbia tenuto conto di risorse umane, rapporti di fiducia, bagaglio di esperienza ventennale e grande interazione con le scuole, l’AICAT nazionale e l’ASUR locale, perseguita da sempre dal servizio abolito, oltre che dall’opportunità di offrire ai cittadini con problemi di dipendenza da alcol aiuti e supporti provenienti da più referenti».

 

Quindi, la mozione intende impegnare la giunta comunale «a reperire i fondi per l’immediato ripristino del Servizio Risposte Alcologiche, restituendo alla città il prezioso contributo della dottoressa Vici, con la sua rete di contatti e collaborazioni e con l’esperienza accumulata sul campo, da intendere quale risorsa umana, ormai consolidata e storica del territorio, cui i cittadini a gran voce chiedono di non dover rinunciare in nome di risparmi della spesa o di forzate “razionalizzazioni”». 

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