ASCOLI PICENO – Procede speditamente l’organizzazione della Convention di Servire Ascoli Piceno programmata per il 31 gennaio 2019. Sarà presente l’economista Giovanni Palladino, figlio di Giuseppe Palladino economista ed esecutore testamentario di don Luigi Sturzo, segretario politico di Servire l’Italia.

 

Sergio Cinelli è stato chiamato a guidare Servire Ascoli. Nel corso della convention del 31 gennaio presenterà i punti principali del programma. «Mi spiace che Piero Celani – lamenta Cinelli –  non abbia ricordato la mia lealtà nel 2009, quando fu sfiduciato, ma servono nuove proposte con nuove persone dotate di esperienza. Credo possa rappresentare il “padre nobile” dell’operazione che riunisca i tre partiti del centro destra. Con Lega e Fratelli d’Italia c’è stata una chiacchierata. Se si troverà una sintesi noi abbiamo dato la disponibilità ad esserci, in caso contrario andremo con un nostro candidato. Il primo punto del programma sarà il lavoro ed in particolare un assessorato per il rilancio del comparto industriale ascolano avviando rapporti più stretti con il MISE».

 

Proprio il 18 gennaio 2019 ricorrono i 100 anni dell’Appello ai Liberi e Forti di Sturzo, considerato uno dei documenti di maggiore impegno civile della letteratura politica italiana.

 

«E’ attuale il metodo sturziano, tutto rivolto – chiosa Cinelli – alla costruzione di ponti e relazioni, nella logica di una mediazione capace di risolvere i conflitti sociali con autorevolezza senza imposizioni. Lunedì 14 gennaio abbiamo partecipato alla convention sullo sviluppo territoriale organizzata dalla Lega Nord ed in particolare dall’On. Latini, partecipata e di grande interesse. Si è parlato di infrastrutture, di burocrazia, turismo e brand territoriale, PAI, terremoto, ecc. Un solo neo, non si è guardato oltre Ascoli, al massimo si è affrontato il collegamento con Teramo e Roma.

 

Quello che differenzia Servire Ascoli è nel metodo. Proprio nell’interesse di Ascoli e Provincia le problematiche di sviluppo di cui si è parlato nella convention  vanno affrontate in una visione territoriale più ampia. Se parliamo di infrastrutture dobbiamo pensare a costruire l’ipotenusa del triangolo, ovvero il collegamento Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno, Teramo, senza dimenticare il vertice di San Benedetto del Tronto.

 

Naturalmente per guidare questo nuovo corso occorrono giovani con una diversa mentalità che vivono e operano nel locale ma pensano globale. Servire Ascoli – conclude Cinelli – sta organizzando una lista con giovani in grado di raggiungere tali obiettivi».

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