SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scontro De Vecchis-Talamonti su nomina dirigente Polizia locale. «Mi chiedo qual è l’interesse pubblico nel fare una nomina a tempo indeterminato quando hai ancora due anni di contratto a tempo determinato. Qui gatta ci cova. Non è che serve un altro dirigente di ruolo per poterne incaricare un altro ancora?». Si scatena su Facebook la polemica sulla nomina da parte del  sindaco Piunti del comandante Giuseppe Coccia a dirigente della Polizia locale (LEGGI QUI). Commenti di fuoco del consigliere di Ripartiamo da Zero Giorgio De Vecchis, supportato da alcuni utenti del social network, a cui risponde con fermezza la dirigente Catia Talamonti.

 

Tuona De Vecchis: «Motivazione del decreto del sindaco: “Aumento del personale”. Errore, il personale non aumenta. Aumenta solo lo stipendio. Eccesso di potere, motivazione illogica e contraddittoria». Ancora De Vecchis: «Sulle qualità del comandante nulla questio. Ma il procedimento amministrativo fa acqua da tutte le parti, non può esserci nessun interesse pubblico perché il comandante già fa il comandante».

 

Nel dibattito social interviene Catia Talamonti: «L’interesse pubblico non può che ravvisarsi nell’acquisizione, a beneficio della città, di una gran bella professionalità in pianta stabile. Mi sembra molto lineare e molto limpido come concetto. La valida professionalità è stata valutata con apposito procedimento non dalla sottoscritta. Mi attribuisce troppo potere consigliere».

 

De Vecchis paventa il conflitto di interessi della Talamonti, citando anche l’incarico di presidente della PicenAmbiente. «Parla da cittadina – rincara la dose De Vecchis – o rappresenta il Comune?» Replica la dirigente: «Rappresento il Comune: sempre. Sempre nell’interesse pubblico. D’altra parte siamo dirigenti pubblici e siamo sempre felici di dare risposte concrete».

 

Sbotta De Vecchis: «E dove è scritto che siete autorizzati?». Talamonti: «Noi dirigenti sottoscriviamo atti amministrativi pubblici destinati alla collettività. Nulla di diverso, anzi di valenza solo superiore alle pubblicazioni su Facebook. Vorrebbe per caso zittirmi consigliere?».

 

La conclusione stizzita di De Vecchis: «Sì, il suo intervento è davvero inopportuno. Io non glielo permetto. Dovrebbe scriversi una lettera di richiamo, da sola».

 

 

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