SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Schiamazzi notturni in via Balilla: proteste, lettere al sindaco e raccolta firme per il prefetto. «Notti rese impossibili dalle urla degli assidui frequentatori di un esercizio commerciale in via Balilla, vicino al mio Hotel». Non ce la fa più  Enrica Capriotti, titolare dell’Hotel Centrale di via Balilla nei pressi della piazzetta Pazienza (foto).

 

«Nelle notti dei weekend  le grida continuano fino alle 6 del mattino, perché quel locale davanti al quale stazionano i clienti resta aperto fino all’alba».

Tuona la titolare dell’Hotel: «Il fracasso non disturba solo me, dà soprattutto fastidio agli ospiti della mia struttura ricettiva che soggiornano qui per godere un po’ di relax, ma trovano il caos. Questa situazione logora il sistema nervoso e danneggia la mia attività commerciale. La notte scorsa abbiamo chiamato tre volte il 113: la polizia gentilmente è venuta, ma finché urlano sembra che non si possa fare molto. Ma il disturbo alla quiete pubblica non è punito dalla legge?».

 

Oltre al fracasso, il fondo stradale e il marciapiede sono disseminati di macchie d’olio alimentare, nonché di posate di plastica, carta  e anche bottiglie di vetro. «Almeno quando la mattina il locale chiude, il personale pulisce per terra, seppure l’olio rimanga», chiarisce la Capriotti.

 

Lamenta la donna: «Ho scritto tramite Pec al sindaco Piunti, quest’anno tre volte, ma non ho avuto risposte. Una cliente si è recata nel Municipio perché voleva segnalare la criticità al primo cittadino, ma non c’è riuscita». Adesso la musica cambia. «Siccome il frastuono – puntualizza l’albergatrice – disturba anche i residenti, mi farò promotrice di una raccolta firme che invierò al prefetto di Ascoli Piceno, almeno lui faccia qualcosa».

 

Cosa chiede? «Visto che sulle grida all’aperto degli avventori – l’appunto finale – non ha responsabilità diretta il titolare dell’esercizio, almeno vengano limitati gli orari di apertura. Venga disposta la chiusura alle due. Abbiamo tutti il diritto di vivere in maniera dignitosa».

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *