SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La questione sanità relativa alla realizzazione dell’ospedale infiamma gli animi. Ieri l’ultima conferenza dei sindaci, a cui Pierpaolo Rosetti, sindaco di Acquaviva, non ha partecipato. Chiediamo a Rosetti se c’è qualche evoluzione rispetto alla posizione espressa sulla stampa rispetto all’ospedale baricentrico? La domanda sorge spontanea considerata la sua assenza ieri alla conferenza dei sindaci.

 

«Non ho sono andato per un disguido tecnico, non mi hanno passato la comunicazione.  La valutazione rimane la stessa, come Grottammare, ma in generale le proposte nostre e del Comitato non mi sembrano proposte così distanti, siamo in linea, se avremo tre ospedali di cui uno di primo livello a Spinetoli chi dice no? Se non è possibile, avanti con l’ospedale più vicino alla costa.

 

Urbinati porta avanti la nostra prima proposta, potrà spingere, dipende da un discorso normativo e economico, a noi va benissimo, se non è possibile rimane l’ospedale sulla costa, ma mi chiedo: a quale fine sarà destinato il Madonna del Soccorso?

 

Le divergenze non le vedo. Sono proposte sovrapponibili e in linea, se tre strutture nessuno può dire dire di no, la speranza è che si arrivi a farlo, ieri è entrata in azione l’ultima elioambulanza, i cittadini vanno a farsi le analisi fuori dalla provincia, stiamo spostando l’attenzione, ma dobbiamo concentrarci sui servizi territoriali.

 

Urbinati la dice in un modo uno in un altro, ma si tratta della stessa cosa, quale amministrazione direbbe di no a tre ospedali? Piuttosto speriamo di farlo al più presto».

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