SANITÀ – «Pensionamenti e nomine politiche possono mettere a rischio la salute delle donne nel comprensorio ascolano», tuona il consigliere del Movimento 5 Stelle nella Regione Marche Peppino Giorgini.

 

Va in pensione il primario di ostetricia  e ginecologia del Mazzoni, Ennio Castelli. «Con l’avvicinarsi del prossimo pensionamento del primario di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Mazzoni Ennio Castelli, siamo in febbrile attesa di prendere visione della determina che nominerà il prossimo Facente Funzione, in attesa del concorso definitivo. Poniamo l’attenzione su questa prossima scelta, viste le polemiche nate internamente ed esternamente all’Area Vasta 5 dopo le nomine dei nuovi primari che hanno seguito come al solito una linea politica, più che di merito».

 

Una chance per San Benedetto.  «Quali saranno i nomi in lizza? Su chi ricadrà la scelta? Ci poniamo questi quesiti perché l’Area Vasta ha una unica gestione amministrativa e siamo curiosi di sapere se l’accesso alla domanda sarà ad esclusivo appannaggio del nosocomio Ascolano oppure potranno accedervi anche i professionisti che operano nel polo di San Benedetto del Tronto».

 

Quali saranno i criteri di selezione? «Potremo finalmente parlare di meritocrazia o dovremo subire nuovamente scelte di natura politica? Sicuro è che questa situazione mette una certa apprensione, anche in considerazione del fatto che i due papabili presentano caratteristiche molto diverse: da un lato un medico con una evidentemente limitata esperienza nell’area di ginecologia ma con solide fondamenta politiche legate a chi da anni fa il bello e il cattivo tempo nella sanità marchigiana. Dall’altro il Dott. Di Camillo, un professionista con migliaia di interventi alle spalle ma di idee politiche completamente diverse, vicine al Movimento 5 Stelle».

 

Soliti giochi del Pd? «Chissà che il Partito Democratico stavolta ci sorprendenderà, abituato com’è a mettere amministrativi a dirigere presidi ospedalieri e medici a dirigere l’Area Tecnica sulla sicurezza sul lavoro. Come Movimento 5 Stelle valuteremo attentamente i curricula dei candidati e dopo la scelta che porrà in essere l’amministrazione, saremo in grado di valutare – conclude Giorgini – se si ha a cuore la salute delle donne del Piceno o se ancora una volta sarà la discriminazione politica a farla da padrona».

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