SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Fabio Urbinati continua a pensare che si debba fare come i capponi di Renzo che si beccavano mentre andavano al macello. Loro mettono contro sambenedettesi e ascolani». Così l’ex sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, nella pineta di viale Buozzi, dove Fratelli d’Italia ha lanciato la campagna di raccolta firme “Elezioni subito”.

 

In merito al trasferimento di Otorinolaringoiatria a San Benedetto, racconta Castelli: «Il primario mi ha detto: “O mi date medici o devo andare da una parte o dall’altra. Basta avere tre medici in più e San Benedetto e Ascoli possono avere tutto quello che hanno gli altri”. Il problema di Urbinati è quello invece di inoculare la tossina cancerogena del litighiamo».

 

 

«Il nostro primario di Otorino ha sette medici, ne dovrebbe avere 10, ma nelle cliniche private ne hanno nove. Quindi il pubblico si contende i medici e deve ridurre i servizi a discapito di Ascoli e San Benedetto, mentre il privato ne ha nove. Allora c’è qualcosa che caro Urbinati non funziona».

 

Castelli al veleno: «Vogliamo sapere qual è il piano sanitario della Regione Marche per San Benedetto e Ascoli, perché quando non c’è trasparenza c’è il principio di Bibbiano». Nel VIDEO Andrea Assenti getta acqua sul fuoco

 

Al Buozzi Cafè sono intervenuti il vicesindaco e assessore di San Benedetto del Tronto Andrea Assenti, l’ex sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, il portavoce regionale Carlo Ciccioli, Acquaroli, Fidanza, Donzelli, Del Mastro, Osnato, De Carlo, Trancassini, Leonardi, Capriotti, Ionni.

 

Tra il pubblico il consigliere del Gruppo Misto Pasqualino Marzonetti, il presidente del comitato Salviamo il Madonna del Soccorso Nicola Baiocchi, il presidente Itb Italia Giuseppe Ricci. Assenti i sindaci di Ascoli e San Benedetto Fioravanti e Piunti.

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