SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo le parole del governatore Ceriscioli, Tonino Capriotti chiede al sindaco Piunti se il suo omologo ascolano, Marco Fioravanti, sia d’accordo con l’alternativa da lui proposta.

 

Scrive il consigliere dem: «Facciamo un piccolo riassunto sulla situazione ospedale “Madonna del Soccorso”.

 

La situazione attuale non è delle migliori. Molte sono le lamentele sulle liste d’attesa, sul pronto soccorso, sulla partenza di alcuni dottori, sulle iniquità rispetto ad altre strutture. Emblematica quella delle incubatrici del reparto di neonatologia, molte meno rispetto ad ospedali con un minor numero di nascite. Lo stesso dicasi del pronto soccorso, portato avanti grazie all’abnegazione di tanti operatori.

 

Di fronte a ciò la soluzione proposta dalla legge e dalla regione sono: un nuovo ospedale di 1° livello e due presidi sanitari, i quali il presidente Ceriscioli ha chiarito essere due ospedale di base. Così venerdì è stato detto con chiarezza, rispondendo alle tante lettere del sindaco Piunti.

 

Sorpresa delle sorprese: il sindaco non ha commentato questa risposta, anzi insiste sul fatto che l’ospedale chiuderà nonostante gli sia stato detto che non è così. Succede spesso in politica che ognuno legge quello che vuole, nonostante l’evidenza.

 

Il Consiglio Comunale di San Benedetto ha votato all’unanimità una mozione in cui si chiede alla regione di rispettare la legge e cioè di costruire un nuovo Ospedale di primo livello a Centobuchi e lasciare un ospedale di base ad Ascoli Piceno. Non so cosa ne pensi il sindaco di Ascoli di questa proposta, magari il sindaco Piunti può farcelo sapere vista la loro vicinanza; tuttavia, quello che non viene detto con chiarezza in questa proposta è: che fine farà il Madonna del soccorso? Non se ne parla.

 

Allora io mi chiedo: data per impossibile la proposta confermata ieri da Ceriscioli, qual è la proposta alternativa. Personalmente sono aperto a tutte le soluzioni; auspico che siano condivise anche dai cugini ascolani e che si affronti con serietà il tema sanità.

 

Ok alla protesta, passiamo ora alla proposta!»

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