SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un appello per l’ospedale Madonna del Soccorso da parte di Benito Rossi di Orgoglio Civico. «Dalle parole ai fatti: difendere e riprendersi le specializzazioni tolte al Madonna del Soccorso. Rilanciare i modelli di qualità, aumentare il livello delle capacità gestionali», afferma Rossi.

 

«Mentre durante il ballottaggio in Ascoli – dice Rossi – la parola d’ordine politica è “il Mazzoni non si tocca”, a San Benedetto ancora nessun partito si è schierato per affermare fattivamente “riprendiamoci i servizi che ci hanno tolto “».

 

La città capofila rischia di vedere smantellato il Madonna del Soccorso. «La città capofila di un vasto territorio, San Benedetto, dove incidono ancora importanti realtà Istituzionali come la Capitaneria di Porto, la Compagnia di Comando dei Carabinieri che presiede un territorio vasto che ruota in un perimetro di comuni compresi tra Offida, Spinetoli, Montalto, Monsampolo, Ripatransone: tutti Comuni della costa. E poi il Commissariato di Polizia, la casa Vescovile, oltre che un vasto bacino di utenza che giustifica la centralità del Madonna del Soccorso, che urla vendetta per i servizi sottratti. Oggi rischia di vedersi togliere, mattone su mattone, servizi e capacità attrattiva sanitaria.

 

Il vero atto di responsabilità e di coraggio, sempre se si è liberi da logiche di apparato, è attivare un percorso di rivalsa formale presso la Regione e il Ministero della salute».

 

Ancora Rossi: «Noi faremo la nostra parte ma vorremmo capire, così come i cittadini vorrebbero capirlo, se, a partire dal sindaco capofila, interessa sostenere l’idea di un fatidico ospedale unico o concretamente riportare i servizi tolti al Madonna del Soccorso».

 

Ridare dignità al sud delle Marche. «Oggi la realtà da affrontare è questa. La politica che vuole proporsi per il futuro dovrebbe ragionare su due macro aree al fine di riportare dignità al sud Marche e non accettare la frammentazione proposta dalla Regione che passa principalmente nelle 5 Asur. Una frammentazione – conclude Benito Rossi – che continua ad alimentare il potere anconacentrico».

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