ACQUAVIVA PICENA – Il sindaco di Acquaviva Picena Pierpaolo Rosetti rigetta le accuse e rilancia sul nuovo ospedale.

 

Dice Rosetti: «OSPEDALE UNICO: nemmeno l’aria fresca ferma le mistificazioni ed è quindi opportuno che i cittadini riflettano e si facciano la propria opinione, di fronte a chi ha l’unico obiettivo di mettere in cattiva luce un Sindaco, per questioni elettorali, ricorrendo ad una critica superficiale.

 

Intanto chiariamo la proposta di Acquaviva Picena: due Ospedali di base, uno a San Benedetto del Tronto ed uno ad Ascoli Piceno ed un Ospedale di primo livello a Spinetoli.

 

Qualora tale soluzione, che garantirebbe servizi adeguati su tutto il territorio non fosse possibile, Acquaviva Picena sostiene la soluzione dell’Ospedale di primo livello vicino alla costa e di base ad Ascoli Piceno.

 

MA ATTENZIONE, l’Ospedale di primo livello vicino alla costa NON E’ l’Ospedale di San Benedetto del Tronto, al più di Centobuchi e, ovviamente, la proposta che i cari oppositori amano, porterebbe alla chiusura del Madonna del Soccorso, perché difficilmente si potrebbero avere due strutture sanitarie cosi vicine.

Nessun interesse di partito poiché nella assemblea dei Sindaci del 26 febbraio 2019, di cui l’opposizione NON VI DICE, la proposta dei tre Ospedali metteva d’accordo anche i Sindaci dell’ambito sociale che fa capo a San Benedetto del Tronto e nel proporla ci siamo trovati in contrasto con la linea politica del PD.

Quindi cari cittadini qualora prevalga la proposta dell’Ospedale di primo livello a Centobuchi comunque è difficile che continuerete a scendere a San Benedetto del Tronto.

 

E’ invece assolutamente importante parlare dei servizi su tutto il territorio, soprattutto per le emergenze, perché l’Ospedale di primo livello deve rispondere alle tante esigenze di cura che oggi trovano risposta in Ospedali al nord delle Marche, o, addirittura fuori Regione.

 

È assolutamente necessario tornare a garantire servizi adeguati nelle due strutture oggi esistenti.

 

Riflettere sempre e non fasi distrarre dai quadratini colorati – conclude Rosetti – o dai nomi in neretto, perché tendono solo a spostare l’attenzione».

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