SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattina di giovedì 15 novembre Robin Hood, Rete degli Studenti Medi di San Benedetto, ha aderito alla mobilitazione studentesca nazionale ‘Giù la maschera – Non è questo il cambiamento’.

 

La coordinatrice di Robin Hood, Benedetta Del Prete, dichiara: «Chiediamo che questo Governo metta giù la maschera sui fondi in istruzione. Non è accettabile che si promettano investimenti per fare propaganda, ma che allo stesso tempo il Ministro dell’Istruzione dica che ‘bisogna scaldarsi con la legna che si ha’, e che pochi giorni dopo saltino fuori ventinove milioni di euro di tagli: quattordici sulla scuola, quindici sull’università».

 

«I disagi a cui come studenti dobbiamo far fronte ogni giorno non sono da sottovalutare – spiegano quelli di Robin Hood -: i libri di testo che ogni anno costano sempre di più, i pullman spesso affollati e poco sicuri, l’edilizia scolastica fatiscente che in alcune scuole della provincia ancora risente dei danni del terremoto, l’Alternanza Scuola Lavoro fatta d’estate e che diventa non un’opportunità di crescita ma semplice sfruttamento e la didattica in molti casi poco formativa e per niente al passo con i tempi.

 

Siamo stufi di mancate riforme e mancati finanziamenti da parte dello Stato ed oggi eravamo in duecento a gridarlo a gran voce a San Benedetto, così come domani faranno gli altri studenti di tutta Italia. A fine corteo ci siamo radunati in assemblea e abbiamo condiviso i nostri disagi e insieme abbiamo pensato a delle soluzioni. Per quanto riguarda l’Alternanza Scuola Lavoro, vogliamo far approvare la carta dei diritti delle studentesse e degli studenti in ogni scuola del territorio.

 

Per l’edilizia scolastica chiederemo un incontro in provincia al responsabile e cercheremo di risolvere la situazione che colpisce molte scuole, soprattutto quelle di Ascoli Piceno. Il percorso mobilitativo ci porterà anche a chiedere un incontro con il settore trasporti affinché il trasporto sia sicuro e meno caro. Lo studente e la scuola devono essere una delle priorità e uno dei temi al centro del dibattito politico e pubblico: siamo stanchi di essere mezzi di propaganda. Non ci bastano le promesse, chiediamo un cambiamento reale!».

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